MILANO – Perquisizioni domiciliari e informatiche nell’ambito di un’indagine sugli accessi abusivi ai computer in uso ai magistrati. L’attività è stata disposta dalla Procura di Milano d’intesa con il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, dopo una denuncia relativa all’utilizzo del sistema Ecm installato sui dispositivi del Ministero della Giustizia.
A renderlo noto è il procuratore di Milano Marcello Viola. Secondo quanto spiegato nella nota diffusa dalla Procura, gli accessi contestati sarebbero concentrati nel distretto giudiziario di Torino, dove opererebbe un tecnico ministeriale attualmente indagato.
Gli accertamenti investigativi, viene precisato, si sono resi necessari dopo i primi riscontri raccolti dagli inquirenti. Le intrusioni informatiche sarebbero avvenute attraverso la forzatura del sistema grazie all’utilizzo di credenziali da amministratore.
Sempre secondo la Procura, le persone sottoposte a perquisizione disponevano di quelle credenziali nell’ambito di contratti di assistenza informatica stipulati dal Ministero della Giustizia con società esterne.
La vicenda era stata portata all’attenzione pubblica dalla trasmissione televisiva Report. Nel comunicato, il procuratore Viola sottolinea inoltre che le perquisizioni si sono svolte «in modo partecipato e nel pieno rispetto delle garanzie difensive». Le analisi forensi sui dispositivi sequestrati sono ancora in corso.













