VERGIATE – Di uno dei luoghi simbolo di Corgeno restano ormai solo frammenti. Nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio è crollata una delle ultime pareti ancora in piedi della Turascia, l’antica torre medievale situata nel cortile della parrocchia. Il cedimento ha provocato lo sgretolamento della struttura, già da tempo in condizioni critiche, trascinando con sé anche la piccola statua della Madonna che trovava riparo all’interno.
Il crollo, avvenuto nelle ore notturne, non ha fortunatamente coinvolto persone. Una fine annunciata, che però non attenua l’amarezza per la perdita di un elemento profondamente legato all’identità del paese. La Turascia, segnalata anche come Luogo del Cuore del FAI, versava infatti da decenni in uno stato di grave degrado: l’erosione del tempo, l’assenza di interventi strutturali e l’avanzare della vegetazione avevano compromesso in modo irreversibile la stabilità delle murature. Già dagli anni Sessanta mancavano le pietre angolari, elemento chiave per la tenuta della torre.
Alta circa quattro metri, la Turascia non era soltanto un rudere, ma rappresentava l’ultima testimonianza visibile di un antico sistema difensivo medievale. In passato la torre svolgeva una funzione strategica di controllo del territorio e del Lago di Comabbio, in collegamento con altri fortilizi presenti a Ternate, Varano Borghi e Comabbio.
Con il suo crollo si chiude definitivamente un capitolo importante della storia locale, lasciando alla comunità il compito di custodirne la memoria, ora affidata solo ai racconti, alle immagini e al ricordo collettivo.













