Per cinque giorni, dal 2 al 6 aprile, i bonifici bancari ordinari si fermano: un’interruzione temporanea che riguarda tutta l’Europa e che comporterà accrediti posticipati fino al 7 aprile.
Alla base dello stop c’è la sospensione programmata di TARGET2, la piattaforma utilizzata dalle banche per regolare i trasferimenti in euro. Si tratta di una pausa tecnica già prevista, che coincide con le festività pasquali e che avviene regolarmente anche a Natale.
Quando scatta lo stop
Il blocco entra in vigore dalle 18:00 di giovedì 2 aprile. Da quel momento, tutti i bonifici ordinari non vengono elaborati ma semplicemente messi in coda. Riprenderanno a essere processati a partire da lunedì 7 aprile, quando il sistema tornerà operativo.
Cosa succede ai pagamenti
Nessun allarme: il denaro non viene perso né respinto. L’unico effetto è un ritardo negli accrediti. Lo stop può incidere su:
- stipendi
- pensioni
- pagamenti programmati
- operazioni aziendali
Tutte le transazioni verranno comunque completate alla riattivazione del sistema.
Cos’è TARGET2
Il sistema TARGET2 (Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System) è una delle principali infrastrutture di pagamento al mondo. Gestisce i trasferimenti in euro tra banche ed è amministrato dalle banche centrali dell’Eurosistema.
I pagamenti che continuano a funzionare
Non tutto si ferma. Restano attivi:
- bonifici istantanei
- giroconti tra conti della stessa banca
Questi utilizzano circuiti alternativi, come la piattaforma TIPS, indipendenti da TARGET2.
Come evitare ritardi
Chi ha necessità di inviare denaro nei giorni di stop può utilizzare:
- bonifici istantanei (accredito immediato)
- trasferimenti interni alla stessa banca
- servizi digitali collegati ai pagamenti immediati
C’è da preoccuparsi?
No. Si tratta di una normale interruzione tecnica programmata. L’unica conseguenza è uno slittamento dei tempi: i soldi arriveranno, ma con qualche giorno di ritardo.













