Non è soltanto una squadra di pallavolo, ma una classe che si è trasformata in gruppo e poi in una piccola impresa sportiva. Le ragazze della 3B del liceo scientifico dei Licei di viale dei Tigli hanno conquistato il titolo regionale studentesco di pallavolo, guadagnandosi così l’accesso alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù in programma a Roma dal 26 al 29 maggio.
Il risultato assume un significato ancora più particolare alla luce del nuovo regolamento introdotto dal Ministero per il rilancio dei Giochi della Gioventù. Le squadre non possono più essere composte selezionando i migliori studenti dell’intero istituto, ma devono nascere all’interno della stessa classe. Una scelta pensata per favorire inclusione, partecipazione e spirito di gruppo, ma che rende inevitabilmente più complessa la costruzione di formazioni competitive.
Per i licei di Gallarate questa nuova formula rischiava inizialmente di interrompere un percorso che negli ultimi anni aveva già sfiorato risultati importanti. Il gruppo femminile era infatti arrivato vicino alle finali regionali e successivamente aveva perso una finale provinciale di misura. Questa rappresentava inoltre l’ultima occasione utile per accedere alla fase nazionale prima del passaggio al quarto anno.
La coincidenza decisiva è stata la presenza nella stessa classe delle quattro giocatrici più esperte. Attorno a loro è stata costruita la squadra della 3B, coinvolgendo altre quattro compagne prive di esperienza agonistica nella pallavolo ma disponibili a entrare nel progetto.
Le nuove arrivate hanno affrontato settimane di allenamenti per imparare movimenti, rotazioni, posizioni e meccanismi di gioco. In un contesto scolastico già molto attivo sul fronte sportivo, il gruppo è cresciuto rapidamente trasformando la differenza di esperienza in un punto di forza collettivo.
Il percorso verso le finali nazionali è passato attraverso le fasi provinciali e regionali. La squadra gallaratese ha superato Cremona e Mantova con vittorie nette, eliminando poi anche Lecco in semifinale. In finale è arrivata la sfida contro Milano, chiusa ancora una volta con un successo per 2-0.
Dietro il risultato, però, c’è stato anche un forte carico emotivo. Dopo le occasioni sfumate negli anni precedenti, la tensione della finale si è fatta sentire soprattutto nelle prime fasi del match. Una volta superato il momento iniziale, la squadra ha però ritrovato equilibrio e sicurezza, imponendo il proprio ritmo fino alla vittoria conclusiva.
Uno degli elementi determinanti è stato il gioco collettivo sviluppato attorno alla regia di Melissa Coppola, capace di dare ordine alla squadra, valorizzare le compagne più esperte e sostenere quelle meno abituate alla competizione.
A rendere ancora più significativa questa esperienza è il contesto scolastico delle protagoniste. Le studentesse frequentano infatti un percorso liceale impegnativo, conciliando studio e attività sportiva con allenamenti frequenti e impegni agonistici nelle rispettive società.
Durante la fase regionale sia la formazione femminile sia quella maschile dell’istituto hanno inoltre ricevuto la Coppa Fair Play, riconoscimento assegnato per il comportamento corretto e sportivo mostrato dentro e fuori dal campo.
Ora l’attenzione è rivolta alla trasferta romana, che coinvolgerà circa seimila studenti provenienti da tutta Italia in dieci discipline sportive diverse. Per le ragazze della 3B sarà prima di tutto un’esperienza destinata a lasciare un segno profondo: giorni condivisi tra sport, amicizia e vita di squadra, vissuti ben oltre il semplice risultato agonistico.
Perché il valore più grande di questa avventura non sta soltanto nella qualificazione nazionale, ma nel percorso costruito insieme da una classe che ha saputo trasformare una regola scolastica in un’occasione di crescita, partecipazione e condivisione.













