BUSTO ARSIZIO – Il futuro della Pro Patria resta appeso a un filo, ma nelle ultime ore arriva un segnale destinato a cambiare lo scenario. Giancarlo Travagin, azionista di maggioranza del club, avrebbe indicato la propria intenzione: garantire l’iscrizione alla prossima stagione e successivamente cedere la società.
Una posizione che emerge in un momento delicatissimo per la squadra di via Ca’ Bianca, mentre il tempo corre verso la scadenza del 10 luglio, termine entro il quale devono essere completati gli adempimenti necessari per presentare la documentazione alla Lega Nazionale Dilettanti.
Attorno alla vicenda continua a prevalere il riserbo. Nessuna dichiarazione ufficiale, mentre si susseguono incontri e contatti per cercare una soluzione. Nei giorni scorsi Travagin si è recato allo stadio Speroni per confrontarsi con il segretario Cristian Moroni su aspetti legati all’iscrizione e alla gestione della società.
Secondo quanto emerso, il presidente avrebbe provveduto a saldare alcune pendenze necessarie per ottenere il via libera all’iscrizione. Ora il passaggio decisivo riguarda il futuro della proprietà. L’eventuale disponibilità alla cessione del 51 per cento delle quote aprirebbe una nuova fase di confronto con i soci di minoranza e con possibili nuovi acquirenti.
Resta il nodo dei tempi. La priorità è mettere in sicurezza la partecipazione al campionato e scongiurare il rischio della scomparsa del club. Dopo le tensioni delle scorse settimane, la richiesta è una sola: assumersi le responsabilità e trovare una strada condivisa per il futuro della Pro Patria.













