BUSTO ARSIZIO – C’è grande attesa in città per la riapertura dell’ex carcere di via Borroni, completamente restaurato e pronto a diventare un nuovo polo culturale. Le visite guidate organizzate per il giorno dell’inaugurazione, domenica 22 marzo, sono già andate sold out nel giro di poche ore: circa cento i posti disponibili, distribuiti in quattro turni tra le 15 e le 18, tutti rapidamente prenotati.
A comunicarlo è l’amministrazione comunale, che sottolinea il forte interesse dei cittadini per un progetto simbolico di rigenerazione urbana. «Un luogo di prigionia e sofferenza si trasforma oggi in uno spazio di cultura e libertà», evidenzia Palazzo Gilardoni, ricordando come l’intervento abbia permesso di ampliare la Biblioteca Comunale “Roggia” con nuove sale dedicate alla lettura, allo studio e agli incontri.
La giornata inaugurale si aprirà alle 11.30 con il taglio del nastro, mentre nel pomeriggio si svolgeranno le visite guidate. Per tutta la giornata, inoltre, la sala Monaco ospiterà la proiezione continua di un docufilm della Polizia Penitenziaria e una mostra fotografica firmata Andreella Photo, che racconta l’ex carcere prima dei lavori di recupero.
Intanto l’assessorato alla Cultura, guidato da Manuela Maffioli, è già al lavoro per valorizzare il nuovo spazio, rimasto inutilizzato per oltre quarant’anni e ora destinato a diventare parte integrante del centro culturale cittadino. L’apertura al pubblico è prevista per l’inizio di aprile, ma già il 26 marzo alle 18 sarà inaugurata la prima mostra: “Cosa resta di Palmira – Viaggio nella storia ferita di un territorio di guerra” del fotografo Giorgio Bianchi, inserita nel programma del Festival Fotografico Europeo.
L’esposizione sarà visitabile fino al 26 aprile, con aperture il venerdì, il sabato e la domenica, segnando così l’avvio di una nuova stagione culturale per uno degli edifici più simbolici della città.













