Villa Toeplitz si prepara ad accogliere una settimana di confronto internazionale dedicata alla sostenibilità, alla gestione della plastica e alla transizione verso un’economia circolare. Dal 31 agosto al 4 settembre l’Università dell’Insubria ospiterà infatti il meeting del progetto europeo Edu4PlastiCircular, acronimo di Education for Plastic in a Circular and Climate Neutral Economy, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+.
L’appuntamento porterà a Varese delegazioni universitarie e istituzionali provenienti da Italia, Romania, Slovenia e Spagna, con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze e competenze e sviluppare nuovi strumenti per una formazione sempre più orientata alla sostenibilità.
A coordinare le attività per l’Università dell’Insubria sarà Elena Cristina Rada, docente di Ingegneria Sanitaria Ambientale. Il progetto punta infatti a trasformare il tema della gestione della plastica in un terreno di innovazione anche sul piano educativo, attraverso percorsi formativi capaci di preparare studenti e professionisti alle sfide della transizione ecologica.
Una settimana tra università e istituzioni
L’apertura dei lavori è prevista per lunedì 31 agosto con gli interventi istituzionali di Mauro Fasano, delegato della Rettrice alla Valorizzazione della Conoscenza, e Alberto Coen Porisini, direttore del Dipartimento di Scienze teoriche e applicate.
La prima giornata sarà dedicata alla presentazione degli obiettivi di Edu4PlastiCircular e al confronto con alcune cattedre Unesco impegnate sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare. Un’occasione per rafforzare la collaborazione accademica tra i Paesi coinvolti e, in particolare, tra Italia e Romania.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel quadro dell’Anno culturale di collaborazione Italia-Romania 2026-2027, programma bilaterale nato per consolidare i rapporti tra i due Paesi anche attraverso la cooperazione universitaria e culturale.
Dalla plastica alle nuove competenze “green”
Al centro del meeting ci sarà soprattutto la necessità di affrontare la riduzione della dispersione della plastica nell’ambiente e il miglioramento della gestione dei materiali lungo il loro ciclo di vita.
Il progetto guarda però oltre la sola dimensione ambientale. La transizione verso un’economia circolare viene considerata anche come un’opportunità per sviluppare nuove competenze professionali e nuovi modelli didattici.
Tra i risultati attesi e gli strumenti destinati a essere sviluppati rientrano risorse educative open access, e-book specialistici, una biblioteca digitale e moduli formativi dedicati alle green skills. Particolare attenzione sarà riservata anche all’impiego delle tecnologie digitali nella didattica, con una tavola rotonda dedicata alla costruzione condivisa di nuovi modelli pedagogici.
Il progetto incontra Varese
Il programma scientifico sarà accompagnato anche da momenti dedicati alla conoscenza del territorio. La giornata inaugurale prevede infatti una visita al Museo Castiglioni e al parco storico di Villa Toeplitz, offrendo ai partecipanti internazionali l’opportunità di affiancare al confronto accademico la scoperta del patrimonio culturale varesino.
Per una settimana, dunque, Varese diventerà un punto di incontro europeo sulla sostenibilità, con università e istituzioni chiamate a lavorare insieme su formazione, innovazione e nuove strategie per ridurre l’impatto della plastica e accelerare la transizione verso un modello più circolare e climaticamente neutro.













