Nasce a Malpensa il nuovo Squadrone dei “Cacciatori delle Alpi”: venerdì la posa della prima pietra

Alla storica Cascina Malpensa il via ufficiale al cantiere della futura caserma dei Carabinieri eliportati. Presenti il comandante generale dell’Arma e il ministro Giorgetti.

Venerdì 29 maggio alle ore 10 la storica Cascina Malpensa, a Case Nuove di Somma Lombardo, diventerà ufficialmente il cantiere della futura sede dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori delle Alpi”.

La cerimonia della posa della prima pietra è stata organizzata dal Comando provinciale dei Carabinieri di Varese e rappresenta un passaggio di grande rilievo per tutto il territorio varesino.

Presenti il comandante generale e Giorgetti

All’evento parteciperanno il comandante generale dell’Arma, il generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Per la provincia di Varese si tratta di un appuntamento dal forte valore simbolico e istituzionale, che segna l’avvio concreto di un progetto discusso per quasi due anni.

Il ruolo politico di Candiani

Il percorso che ha portato alla nascita dello Squadrone varesino dei “Cacciatori” è stato sostenuto soprattutto dal deputato leghista Stefano Candiani, oggi anche neosindaco di Macugnaga.

Il primo passaggio decisivo risale al 18 settembre 2024, quando la Camera approvò, all’interno del Ddl Sicurezza, un ordine del giorno che impegnava il Governo a creare in provincia di Varese un nuovo reparto speciale dell’Arma e a destinargli proprio l’ex Cascina Malpensa.

Investimento da 30 milioni di euro

Il progetto prevede un investimento che inizialmente era stato stimato in circa 20 milioni di euro, cifra poi salita fino a 30 milioni.

Fondamentale anche il voto unanime espresso dal Consiglio provinciale di Varese il 30 aprile 2024 e il successivo vincolo della Soprintendenza che aveva impedito la demolizione della cascina prevista nel Masterplan aeroportuale di Malpensa.

Non sono mancati momenti di tensione e rallentamenti burocratici: lo scorso aprile lo stesso Candiani aveva parlato apertamente del rischio di uno stop legato proprio ai pareri della Soprintendenza. Ora però il progetto entra ufficialmente nella fase operativa.

Cento militari entro cinque anni

L’obiettivo è realizzare entro cinque anni una caserma pienamente operativa con circa 100 militari specializzati stabilmente presenti nel territorio varesino.

I “Cacciatori” sono reparti altamente addestrati per operazioni in aree boschive e impervie e negli ultimi anni sono stati impiegati frequentemente anche nel Varesotto, soprattutto nel contrasto allo spaccio nei boschi e ai fenomeni criminali lungo l’area di confine.

La nuova unità sarà inoltre eliportata, caratteristica che la renderà complementare agli Squadroni già attivi in Calabria, Sardegna, Sicilia e Puglia.

Schieramento in armi e Fanfara

Alla cerimonia prenderanno parte anche reparti del Comando provinciale di Varese, le Squadre d’Intervento Operativo del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia, una pattuglia a cavallo e la Fanfara del 3° Reggimento.

Previsto inoltre uno schieramento simbolico dei reparti speciali già operativi nel resto d’Italia.

Il luogo dove nacque l’aviazione italiana

La scelta di Cascina Malpensa ha anche un fortissimo valore storico.

Proprio qui infatti, il 27 maggio 1910, Gianni Caproni e Federico Caproni fecero volare il Ca.1, considerato il primo aeroplano interamente progettato e costruito in Italia.

Da quella esperienza nacque il primo aeroporto militare della zona, antesignano dell’attuale scalo di Aeroporto di Milano Malpensa.