Droga, l’allarme della Prefettura di Varese: consumatori sempre più giovani e sostanze sempre più letali

Droga, l’allarme della Prefettura di Varese: consumatori sempre più giovani e sostanze sempre più letali
Crescono i casi di poliassunzione tra gli adolescenti, aumenta la diffusione di droghe adulterate e oppioidi sintetici. Cambia il volto delle dipendenze: coinvolte anche persone con una vita apparentemente normale.

Il fenomeno delle dipendenze cambia volto e diventa sempre più complesso. È quanto emerge dall’ultimo report della Prefettura di Varese, che fotografa una realtà in continua evoluzione: aumentano le richieste di aiuto ai servizi specializzati, si abbassa l’età del primo consumo e si diffondono sostanze sempre più potenti e pericolose, spesso alterate chimicamente.

L’analisi evidenzia come il consumo di stupefacenti non riguardi più soltanto persone in condizioni di forte marginalità sociale. Oggi il fenomeno interessa anche uomini e donne con un lavoro stabile, una famiglia e una vita apparentemente equilibrata, rendendo ancora più difficile individuare precocemente le situazioni di dipendenza.

Giovani sempre più vulnerabili

Tra gli aspetti che destano maggiore preoccupazione c’è il progressivo abbassamento dell’età del primo contatto con le droghe, in particolare con la cannabis. Parallelamente, il rapporto segnala anche una diminuzione del livello di scolarizzazione tra i consumatori più giovani, elemento che contribuisce ad aumentare il rischio di esclusione sociale e disagio.

Sempre più diffuso tra gli adolescenti è inoltre il fenomeno della poliassunzione, ovvero il consumo contemporaneo di più sostanze, spesso accompagnato dall’abuso di alcol. Una combinazione che moltiplica i rischi per la salute e aumenta la probabilità di incidenti e comportamenti pericolosi.

Droghe più potenti e sempre più manipolate

Il mercato degli stupefacenti è profondamente cambiato. Le analisi evidenziano come molti derivati della cannabis presentino concentrazioni di principio attivo incompatibili con prodotti naturali, segno di manipolazioni chimiche sempre più sofisticate.

Anche cocaina ed eroina risultano frequentemente adulterate con sostanze altamente tossiche, comprese alcune utilizzate in ambito veterinario. A destare particolare allarme è inoltre la crescente presenza delle nuove sostanze psicoattive e degli oppioidi sintetici, come il fentanyl, responsabili di un aumento del rischio di overdose anche dopo un solo utilizzo.

L’eroina cambia volto, la cocaina resta protagonista

Un altro fenomeno osservato dagli esperti riguarda le modalità di consumo dell’eroina. Sempre più spesso viene fumata anziché iniettata, una pratica che tra i più giovani riduce la percezione del pericolo pur mantenendo elevatissimi i rischi di dipendenza e di gravi conseguenze sanitarie.

La cocaina continua invece a rappresentare la seconda sostanza più consumata. Il profilo prevalente è quello di adulti tra i 28 e i 45 anni che, nella maggior parte dei casi, si rivolgono ai servizi di cura solo quando la dipendenza ha già provocato pesanti ripercussioni personali, economiche o giudiziarie.

Aumentano le sanzioni e i casi di guida sotto effetto di droghe

Il rapporto segnala anche un incremento delle segnalazioni per uso personale di sostanze stupefacenti e dei provvedimenti nei confronti di automobilisti sorpresi alla guida sotto l’effetto di droga o in stato di ebbrezza. In molti casi le violazioni comportano la sospensione o la revoca della patente.

«Serve più prevenzione, non solo repressione»

Sul tema interviene lo psicologo ed educatore Simone Feder, che invita ad affrontare il fenomeno andando oltre il solo approccio repressivo. Secondo l’esperto è necessario interrogarsi sui modelli educativi e relazionali proposti ai giovani, investendo maggiormente nella prevenzione, nell’ascolto e nei percorsi di accompagnamento come strumenti fondamentali per contrastare le dipendenze.

Proprio in occasione della Giornata mondiale contro le droghe, le comunità terapeutiche italiane saranno ricevute al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un momento simbolico che, come sottolinea il presidente della Fict Luciano Squillaci, rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto ogni giorno da operatori, volontari e comunità impegnati nel recupero delle persone con problemi di dipendenza.

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