GALLARATE – È stato arrestato dalla Polizia di Stato di Gallarate un uomo accusato di aver brutalmente aggredito la propria compagna, provocandole gravissime fratture al volto e alle costole. Il provvedimento è stato eseguito in attuazione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Busto Arsizio.
I fatti risalgono alla sera del 4 febbraio, quando i soccorritori del 118 sono intervenuti nel parcheggio di un supermercato cittadino. La donna era stata trovata priva di sensi sul marciapiede, con il volto tumefatto e in stato semicomatoso. Poco prima di allontanarsi per evitare l’identificazione, l’uomo aveva raccontato che la compagna fosse caduta dalla bicicletta perché ubriaca.
Una versione che è però crollata quasi subito. Un testimone ha infatti riferito ai sanitari che l’uomo avrebbe ammesso il pestaggio, sostenendo di sentirsi legittimato a colpire la donna perché, a suo dire, lo aveva tradito.
Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Gallarate, sotto il coordinamento della Procura di Busto Arsizio, hanno consentito di ricostruire l’accaduto: la vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con calci, pugni e testate, fino a essere lasciata a terra in condizioni gravissime. La donna è tuttora ricoverata in ospedale, con una prognosi iniziale di 45 giorni.
Alla luce degli elementi raccolti, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per lesioni personali aggravate, contestando anche le aggravanti introdotte dalla normativa del 2025, che rafforza la tutela delle donne vittime di violenza e inasprisce le pene per comportamenti di controllo, dominio e possesso.
L’arresto è avvenuto in una circostanza particolarmente significativa: l’uomo è stato fermato all’interno dello stesso ospedale in cui la vittima è ricoverata. Secondo gli inquirenti, si era recato lì nel tentativo di continuare a esercitare una forma di controllo sulla donna, intento interrotto dall’intervento della polizia.













