CRANS-MONTANA – Regione Lombardia si costituirà parte civile nel procedimento penale sulla strage avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana. La decisione è stata deliberata con l’obiettivo di chiedere il risarcimento dei danni istituzionali, sociali ed economici subiti dalla comunità lombarda, anche in relazione all’intervento del sistema di soccorso regionale e all’assistenza garantita dagli ospedali, in particolare dal Niguarda di Milano.
L’incendio è scoppiato nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026 all’interno del discobar “Le Constellation”, nel Cantone Vallese, in Svizzera. Il bilancio è di 41 vittime e 115 feriti. Tra i morti anche sei giovani italiani, compresi gli studenti del liceo Virgilio di Milano Achille Barosi e Chiara Costanzo.
L’inchiesta coinvolge 14 indagati, tra funzionari comunali, esponenti politici locali e i titolari del locale. Gli accertamenti riguardano il rispetto delle norme di sicurezza e le vie di fuga.
Tra gli elementi raccolti dagli investigatori c’è anche la testimonianza di Sofia D., sedicenne sopravvissuta all’incendio dopo un periodo di coma. La studentessa ha riferito che un’uscita di emergenza era chiusa con «una catena e un lucchetto», descrivendo anche i momenti della fuga tra il fumo prima di perdere i sensi per le esalazioni tossiche.













