È morto Fabio Grossi, attore e regista e compagno di Leo Gullotta: fu Ibrido ne “I Fichissimi”

È morto Fabio Grossi, attore e regista e compagno di Leo Gullotta: fu Ibrido ne “I Fichissimi”
Artista versatile, aveva attraversato teatro, cinema, televisione e doppiaggio. Dal 1980 condivideva la vita e il palcoscenico con Gullotta, al quale si era unito civilmente nel 2019.

ROMA – È morto a 68 anni Fabio Grossi, attore, regista e autore teatrale. La scomparsa è avvenuta lunedì 24 agosto a Roma. La notizia, inizialmente diffusasi attraverso i social, è stata successivamente confermata dalla famiglia.

Nato nella Capitale il 29 gennaio 1958, Grossi aveva costruito una carriera lunga quasi cinquant’anni, passando dalla commedia cinematografica degli anni Ottanta al teatro d’autore, dalla televisione al doppiaggio. Al suo nome resta legato anche il sodalizio umano e professionale con Leo Gullotta, suo compagno per oltre quattro decenni.

Oltre quarant’anni con Leo Gullotta

Grossi e Gullotta erano insieme dal 1980. Una relazione vissuta con grande riservatezza e affiancata da una collaborazione artistica che li aveva portati più volte a condividere progetti, spettacoli e palcoscenici.

Dopo oltre quarant’anni di convivenza, nel 2019 avevano scelto di unirsi civilmente. Grossi era diventato nel tempo non soltanto il compagno di vita di Gullotta, ma anche uno dei suoi più importanti collaboratori teatrali, dirigendolo in numerosi allestimenti.

Il debutto in teatro e il cinema degli anni Ottanta

Grossi aveva iniziato la propria carriera nel 1977, debuttando a teatro in L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, con la regia di Edmo Fenoglio.

L’arrivo sul grande schermo risale al 1981 con Mia moglie torna a scuola. Nello stesso periodo partecipò ad alcune delle commedie popolari più conosciute dell’epoca, tra cui I fichissimi di Carlo Vanzina, Pierino contro tutti, I carabbimatti, L’onorevole con l’amante sotto il letto e W la foca.

Lavorò anche nel doppiaggio, prestando la voce ad Andrea Azzarito nel ruolo di Carluccio, il fidanzato della figlia del personaggio interpretato da Lino Banfi in Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio.

La sua filmografia comprendeva però anche opere di registro differente. Dopo Scugnizzi di Nanni Loy aveva preso parte a Vajont, Fatti della banda della Magliana, L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino e Più buio di mezzanotte di Sebastiano Riso, presentato nel 2014 alla Settimana della Critica del Festival di Cannes.

La televisione e il lavoro da regista

In televisione Grossi aveva esordito nel 1980 con Black Out, diretto da Giancarlo Nicotra. Negli anni successivi aveva partecipato a programmi come Signori si parte, Happy Circus, Che fai… ridi?!, Sotto le stelle, Crazy Boat e Candid Camera Show.

Era apparso anche in numerose fiction, tra le quali Le ragazze di Piazza di Spagna, La dottoressa Giò, Commesse 2, La tassista, La squadra e Un ciclone in famiglia.

Dai primi anni Duemila aveva concentrato una parte crescente della propria attività sulla scrittura e sulla regia teatrale. Tra i lavori realizzati figurano Lapilli – Suoni e voci dall’isola, Il piacere dell’onestà, Le allegre comari di Windsor, Sogno di una notte di mezza estate, Prima del silenzio e Spirito allegro. Un percorso ricostruito anche nella sua biografia artistica ufficiale, nella quale Grossi si definiva un regista teatrale con il “Dna di attore”.

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