Un animale solitario che si muove nel buio, prima sulla rotonda della Schiranna a Varese e poi lungo una strada di Luvinate. Sono due gli avvistamenti registrati nelle prime ore di giovedì 8 ottobre, con un animale che appare compatibile con un lupo.
Prima la Schiranna, poi Luvinate
Il primo avvistamento risale alle 4 del mattino, quando l’animale è stato notato sulla rotonda della Schiranna, a Varese.
Poco più di un’ora dopo, alle 5.20, un secondo avvistamento è stato segnalato a Luvinate, in via Castello, dove l’animale sarebbe stato visto muoversi da solo.
La distanza tra i due luoghi è relativamente contenuta e non si può quindi escludere che possa trattarsi dello stesso esemplare, anche se al momento non ci sono elementi sufficienti per confermarlo.
Una presenza già documentata nel Varesotto
I due nuovi avvistamenti si inseriscono in un quadro di presenze già registrate negli ultimi mesi nell’area del Campo dei Fiori e del Varesotto.
A Barasso, in particolare, erano stati segnalati più volte esemplari solitari, mentre alla Rasa di Varese gli accertamenti del Dna avevano confermato la presenza di un lupo dopo la predazione di undici pecore.
Ad aprile, inoltre, un lupo maschio era stato trovato morto sulle rampe di ingresso dell’A8 a Buguggiate. Gli esperti lo avevano identificato come un giovane adulto in dispersione, cioè un animale che si allontana dal branco alla ricerca di nuovi territori.
Anche Varese aveva già registrato un passaggio ravvicinato: nel febbraio 2023 una telecamera di sicurezza aveva ripreso un lupo nei pressi di via Magenta.
Al momento, tuttavia, non risulta la presenza di un branco stabile nel Varesotto.
Cosa fare in caso di incontro
Il lupo è un animale generalmente schivo e diffidente nei confronti dell’uomo. In caso di avvistamento è importante non avvicinarsi, non cercare di alimentarlo e mantenere la distanza.
Particolare attenzione va riservata ai cani, che nelle aree boschive dovrebbero essere tenuti al guinzaglio.
Gli eventuali avvistamenti possono essere comunicati agli organi competenti e ai Carabinieri Forestali, anche attraverso il 112, così da contribuire al monitoraggio della presenza della specie sul territorio.













