Le correnti occidentali continuano a convogliare verso l’arco alpino deboli impulsi perturbati di origine atlantica, determinando una fase di tempo variabile ma in prevalenza asciutto. Il quadro termico rimane mite per il periodo: anche i tradizionali “giorni della merla” non faranno registrare freddi significativi. Un cambiamento più deciso è atteso a partire da lunedì pomeriggio, quando correnti umide dal Mediterraneo, sospinte da una vasta circolazione depressionaria tra le Isole Britanniche e la Penisola Iberica, porteranno un peggioramento con piogge diffuse e nevicate confinate alle quote montane.
Venerdì 30 gennaio
Secondo il Centro Geofisico Prealpino, la giornata odierna sarà caratterizzata da cielo spesso grigio in pianura, con nebbie e nubi basse persistenti, alternate a qualche parziale schiarita nelle ore centrali. Su Alpi, Prealpi e fascia pedemontana il tempo risulterà più luminoso, seppur con passaggi nuvolosi. Temperature massime comprese tra 7 e 8 gradi.
Sabato
Cielo perlopiù nuvoloso ma senza precipitazioni. Maggiori spazi soleggiati in montagna e localmente sulle Prealpi. Temperature stazionarie, con minime tra 1 e 4 gradi e massime attorno a 7–8 gradi.
Domenica
Giornata variabile, con alternanza di nuvole e brevi schiarite. All’alba possibili brinate nelle zone con cielo sereno e nebbie sulla pianura. In serata non si escludono debolissimi fenomeni, limitati a Ossola, Canton Ticino e Verbano, ma prevale la probabilità di tempo asciutto. Valori termici senza variazioni di rilievo.
Lunedì
Cielo da nuvoloso a molto nuvoloso. Dal pomeriggio sono attese le prime deboli piogge. Neve a partire dagli 800–1000 metri di quota.
Martedì
Giornata grigia e diffusamente piovosa. Le nevicate interesseranno le aree montane, con quota neve attorno ai 1000 metri.













