Ematologia di Busto Arsizio protagonista in Europa: guiderà uno studio nazionale sulla leucemia mieloide acuta

Ematologia di Busto Arsizio protagonista in Europa: guiderà uno studio nazionale sulla leucemia mieloide acuta
ASST Valle Olona coordinerà una ricerca che coinvolgerà 64 centri italiani e 500 pazienti. Intanto a settembre saranno inaugurate tre nuove camere sterili per avviare i trapianti di cellule staminali.

L’Ematologia dell’ASST Valle Olona consolida il proprio ruolo di eccellenza nel panorama scientifico nazionale e internazionale. La struttura di Busto Arsizio, diretta dalla dottoressa Elisabetta Todisco, sarà infatti il centro promotore di un nuovo studio osservazionale multicentrico che coinvolgerà 64 reparti di Ematologia italiani con l’obiettivo di arruolare altri 500 pazienti trattati con il farmaco CPX-351, contribuendo a migliorare le strategie terapeutiche contro la leucemia mieloide acuta.

L’importante incarico arriva dopo la partecipazione del reparto al congresso annuale della comunità ematologica europea, dove sono stati presentati nuovi risultati di ricerca che confermano l’efficacia del trattamento, evidenziando un significativo incremento della sopravvivenza dei pazienti e un sensibile miglioramento della loro qualità di vita.

«Abbiamo illustrato una sottoanalisi dello studio pubblicato alla fine del 2025 sull’American Journal of Hematology, dedicata ai pazienti affetti da leucemia mieloide acuta con mutazione del gene TP53, una forma della malattia associata a una prognosi particolarmente sfavorevole», spiega la direttrice della Struttura complessa di Ematologia, Elisabetta Todisco.

Lo studio ha preso in esame i dati di 104 pazienti, di cui 51 italiani e 53 seguiti in venti centri ematologici spagnoli. I risultati sono stati presentati attraverso un poster scientifico dedicato al ruolo del CPX-351 come terapia “ponte” verso il trapianto allogenico di cellule staminali nei pazienti che raggiungono la remissione completa.

L’analisi ha evidenziato che il 44% dei pazienti ottiene la remissione completa già dopo il primo ciclo di induzione. Ma il dato ritenuto più significativo riguarda i malati che, una volta raggiunta la remissione, riescono ad accedere rapidamente al trapianto di cellule staminali.

«Nei pazienti sottoposti al trapianto allogenico la sopravvivenza mediana supera i 23 mesi, contro i 9,5 mesi registrati in chi non può affrontare questa procedura», sottolinea Todisco. Un risultato che rafforza l’importanza di garantire un accesso tempestivo al trapianto per migliorare le prospettive di cura.

I dati presentati hanno suscitato l’interesse della comunità scientifica internazionale. In particolare, diversi specialisti britannici hanno manifestato la volontà di avviare collaborazioni con il reparto di Ematologia dell’ASST Valle Olona, riconoscendone il contributo alla ricerca nel trattamento della leucemia mieloide acuta.

Parallelamente prosegue anche il potenziamento della struttura bustocca. Entro la fine di settembre saranno infatti inaugurate tre nuove camere sterili, un investimento reso possibile grazie alla donazione di 700 mila euro da parte di AIL Varese Como ODV.

Le nuove camere permetteranno al reparto di ottenere i requisiti regionali necessari per eseguire i trapianti allogenici di cellule staminali direttamente a Busto Arsizio, segnando un passaggio fondamentale nella crescita della struttura.

«Il nostro obiettivo è diventare un centro di riferimento per questo tipo di trattamenti», conclude la dottoressa Todisco, tracciando il percorso di un reparto che continua a distinguersi sia nell’assistenza ai pazienti sia nella ricerca scientifica.

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