ROMA – Partono da domani in numerosi istituti italiani le prove orali dell’esame di maturità che coinvolge più di 527mila studenti. La pubblicazione dei punteggi delle prove scritte, prevista almeno due giorni prima dell’avvio dei colloqui, ha anticipato in diversi casi l’apertura delle interrogazioni già nelle ore precedenti.
Tra le novità figura la riforma dell’esame introdotta dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che incide in particolare sulla struttura dell’orale. Il meccanismo dei crediti non consente più di evitare il colloquio in caso di sufficienza già raggiunta: l’assenza o il rifiuto della prova comporta la non ammissione.
Cambiano anche le modalità di avvio del colloquio. Non è più previsto lo “spunto” iniziale proposto dalla commissione. Lo studente apre con una riflessione sul proprio percorso formativo, eventualmente supportata dal curriculum dello studente.
La seconda fase dell’orale riguarda quattro discipline individuate dal Ministero per ciascun indirizzo. Segue la presentazione delle esperienze legate ai percorsi scuola-lavoro. L’ultima parte è dedicata all’educazione civica, con focus su Costituzione, diritti e sostenibilità.
La durata complessiva del colloquio è compresa tra i 40 e i 60 minuti.












