Milano e Belluno svettano tra le città più care d’Italia: Varese terza

Secondo i dati Istat di febbraio, Milano registra la spesa aggiuntiva più alta, mentre Belluno guida l’inflazione. Al Sud le città più virtuose restano Pisa e Campobasso.

MILANO – L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città italiane più costose sulla base dei dati territoriali sull’inflazione di febbraio diffusi oggi dall’Istat. I rincari hanno colpito in particolare Milano e Belluno, che segnano valori record in termini di aumento del costo della vita.

A Milano, l’inflazione tendenziale si attesta al 3,9%, seconda solo a Belluno con +4,3%, quasi il triplo della media nazionale ferma all’1,5%. La città meneghina si conferma la più cara per le famiglie italiane, con una spesa aggiuntiva annua pari a 1.197 euro per una famiglia tipo. A incidere pesantemente sono i servizi di alloggio, cresciuti dell’87% rispetto a gennaio, fenomeno legato anche ai preparativi per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

Belluno segue a ruota con una spesa extra di 1.121 euro annui a famiglia. Sul podio della spesa aggiuntiva troviamo anche Varese (+695 euro, +2,3%), mentre Trento (+604 euro, +2,1%) e Bolzano (+597 euro, +1,8%) completano la top five. Tra le altre città in crescita significativa figurano Pistoia, Verona, Rimini, Mantova e Cosenza.

Sul fronte opposto, le città più “virtuose” per famiglie sono Pisa, con un incremento minimo dello 0,1% e soli 27 euro in più all’anno, seguita da Campobasso (+0,2%, +47 euro) e Potenza (+0,3%, +66 euro). Chiudono la classifica delle città più economiche Teramo, Brindisi, Trapani, Benevento, Catanzaro e Aosta.

La classifica evidenzia il divario tra Nord e Sud e l’impatto di eventi straordinari sul costo della vita locale, confermando Milano e Belluno come i centri urbani più colpiti dagli aumenti di prezzi e servizi.