VARESE – Trenta milioni di euro per tutelare, conoscere e valorizzare il Sacro Monte di Varese. Il finanziamento arriva dal Ministero della Cultura nell’ambito del programma Grandi Progetti Beni Culturali 2025-2027 e rappresenta lo stanziamento più consistente destinato alla Lombardia in questa tornata di investimenti.
Si tratta di uno degli interventi economicamente più rilevanti dell’intera programmazione nazionale e di un passaggio decisivo per la conservazione del complesso monumentale, inserito dal 2003 nel patrimonio mondiale dell’Unesco insieme agli altri Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.
Un rilievo tridimensionale dell’intero complesso
Le risorse consentiranno innanzitutto di raccogliere, ordinare e mettere a sistema la documentazione storica relativa al Sacro Monte, insieme agli atti e ai materiali riguardanti i restauri eseguiti nel corso del tempo.
È inoltre prevista la realizzazione di un rilievo tridimensionale dell’intero complesso, strumento che permetterà di conoscere nel dettaglio lo stato di conservazione delle cappelle, delle architetture e delle opere presenti lungo il percorso.
La ricostruzione digitale costituirà la base per programmare con maggiore precisione gli interventi futuri, individuare le priorità e monitorare nel tempo l’evoluzione del patrimonio. Una parte consistente del finanziamento sarà destinata direttamente alle opere di conservazione e valorizzazione.
Cinque milioni nel 2025, altri venti nel 2027
Lo stanziamento sarà distribuito su tre annualità: 5 milioni di euro nel 2025, 5 milioni nel 2026 e 20 milioni nel 2027.
I trenta milioni si aggiungono ai 5 milioni già assegnati dal Ministero della Cultura per la valorizzazione congiunta dei siti Unesco del Sacro Monte e di Castelseprio. Per quest’ultimo intervento Regione Lombardia ha già approvato l’intesa con la Direzione regionale Musei nazionali e la Provincia di Varese.
Complessivamente si delinea quindi un programma di investimenti senza precedenti recenti per il patrimonio culturale della provincia.
Caruso: «Risorse all’altezza di un patrimonio mondiale»
L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ringrazia il ministro Alessandro Giuli per aver accolto la segnalazione e inserito il Sacro Monte tra i Grandi Progetti Beni Culturali.
«Sono risorse all’altezza di un patrimonio di valore mondiale – dichiara Caruso –. Parliamo del finanziamento più alto destinato alla Lombardia nell’ambito di questa programmazione: trenta milioni di euro che consentiranno di conoscere ancora meglio il complesso, programmare con precisione gli interventi necessari e rafforzarne la tutela e la valorizzazione».
L’assessore richiama anche la particolare natura del Sacro Monte, che non è soltanto un insieme di cappelle, opere d’arte e architetture inserite in un paesaggio di grande valore, ma anche un borgo abitato, un luogo di fede e una parte essenziale dell’identità di Varese.
«Ora la responsabilità è trasformare queste risorse in interventi capaci di produrre risultati duraturi. Il Sacro Monte appartiene alla storia di Varese e al patrimonio culturale della Lombardia: dobbiamo conservarlo con cura e fare in modo che continui a essere un luogo vissuto, conosciuto e visitato».
L’assegnazione apre adesso la fase più delicata: tradurre il finanziamento in una programmazione concreta, coordinando studi, progettazione e cantieri senza compromettere la fruizione e la vita quotidiana del borgo.













