VARESE – Il giudice dell’udienza preliminare Marcello Buffa ha assolto un 28enne accusato di violenza sessuale, prosciogliendolo con la formula «il fatto non sussiste». La vicenda risale al 2024 e ruota intorno alla denuncia di una giovane poco più che ventenne, la quale ha raccontato di essere stata violentata dopo una serata in discoteca. «Ho bevuto, mi sono sentita male e la mattina mi sono svegliata nel suo letto», ha riferito.
L’uomo, un suo conoscente, ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con lei ma ha sempre sostenuto che fosse consenziente. Un nodo, quello del consenso, che si è rivelato centrale nel processo, anche alla luce del dibattito pubblico in corso sul tema, alimentato dalle polemiche attorno al cosiddetto “ddl stupri”.
I legali dell’imputato, gli avvocati Jennifer Brancè e Fabio Fiore, hanno basato la loro difesa proprio sull’assenza di elementi oggettivi che potessero dimostrare una violenza o una costrizione. Il giudice, dopo aver valutato gli atti, ha deciso per il non luogo a procedere. Le motivazioni complete della sentenza verranno depositate entro un mese. Ma il caso, per la sua delicatezza, è destinato a suscitare riflessioni e discussioni.












