Gallarate, Giordano e Paragone in scena contro l’immigrazione e il “politicamente corretto”

Lo spettacolo “Mi ritorna in mente”, che ha toccato temi come il politicamente corretto, l’eccessivo ricorso alla lingua inglese (foto d'archivio)

GALLARATE – Una serata all’insegna della provocazione e del confronto acceso, quella andata in scena ieri, lunedì 29 gennaio, al Teatro Condominio. Sul palco Mario Giordano e Gianluigi Paragone con lo spettacolo “Mi ritorna in mente”, che ha toccato temi come il politicamente corretto, l’eccessivo ricorso alla lingua inglese, le critiche al sistema farmaceutico e le derive del progresso tecnologico.

Ma è sul tema dell’immigrazione che Giordano ha infiammato la platea. «La nostra civiltà si è arresa all’Islam», ha dichiarato il giornalista, tra gli applausi del pubblico presente nel teatro che meno di un anno fa aveva ospitato il Remigration Summit.

«Per questo voglio muri enormi, altissimi. Solo così possiamo proteggere ciò che i nostri genitori e nonni hanno costruito con sacrificio. So che mi accuseranno di razzismo: preferisco una brutta reputazione al funerale della nostra civiltà».