VARESE – La Lega Varese interviene dopo gli insulti rivolti al sindaco del capoluogo, prendendo le distanze dal gesto e condannandone modalità, linguaggio e contenuti. In una nota, il partito esclude che l’episodio sia riconducibile al mondo politico e ipotizza che possa trattarsi dell’azione di «qualche semplice cittadino frustrato».
Secondo la Lega, la possibile origine del malcontento potrebbe essere legata alla chiusura della piscina comunale e al disagio vissuto da chi, durante il periodo estivo, non ha alternative per praticare sport o trovare sollievo dal caldo.
Nel comunicato non manca un duro attacco alla sinistra. Il partito critica chi interpreta l’accaduto come un «attentato fascista delle destre», definendo questa lettura infondata e utilizzando espressioni fortemente polemiche nei confronti di chi la sostiene.
La Lega rinnova quindi la solidarietà al sindaco e afferma di condividere l’invito della segretaria del Partito Democratico ad abbassare i toni del confronto politico. Allo stesso tempo chiede che vi sia la stessa condanna anche quando insulti e minacce colpiscono esponenti del Carroccio, in particolare quelli che fanno parte dell’attuale governo nazionale.













