Controlli straordinari della Polizia di Stato a Gallarate nell’ambito di un servizio ad “alto impatto” finalizzato al contrasto del degrado urbano e al rafforzamento della sicurezza cittadina. L’operazione, coordinata dal Commissariato di Gallarate, ha coinvolto gli agenti dell’Ufficio Controllo del Territorio e della Polizia Amministrativa, impegnati sia nelle verifiche su strada sia nelle ispezioni agli esercizi pubblici.
Sorvegliate le aree più sensibili della città
L’attività si è concentrata nelle zone individuate dalla Prefettura di Varese come aree a vigilanza rafforzata. I controlli hanno interessato il centro cittadino, con particolare attenzione a piazza Risorgimento, via Puricelli, piazzale Europa e via XX Settembre, per poi estendersi alla zona della stazione ferroviaria e alle vie limitrofe, tra cui via Fermi, via Beccaria, via Venegoni e piazza Giovanni XXIII.
Si tratta di aree dove sono in vigore specifiche misure di prevenzione che vietano lo stazionamento a persone con precedenti per determinati reati qualora assumano comportamenti molesti o violenti.
Identificate 61 persone, sanzionato un uomo ubriaco
Nel corso dell’operazione gli agenti hanno identificato 61 persone, di cui 48 cittadini stranieri. Tra gli identificati, 23 risultavano avere precedenti di polizia.
In piazza Giovanni XXIII gli operatori sono intervenuti nei confronti di un uomo, in evidente stato di alterazione dovuto all’alcol, sorpreso a urinare in luogo pubblico. Per lui è scattata una sanzione amministrativa per atti contrari alla pubblica decenza, oltre all’ordine di allontanamento immediato dall’area.
Irregolarità nei locali: oltre 11mila euro di sanzioni
Parallelamente ai controlli sul territorio, la Polizia Amministrativa ha effettuato ispezioni in diversi esercizi pubblici della città, riscontrando numerose violazioni in tre attività commerciali.
Le contestazioni hanno riguardato la mancata esposizione della licenza o della SCIA, l’assenza del listino prezzi e delle informazioni sugli ingredienti degli alimenti venduti sfusi, oltre alla mancanza del manuale HACCP previsto dalla normativa.
Gli agenti hanno inoltre accertato irregolarità nella tracciabilità dei prodotti alimentari, criticità nella conservazione dei surgelati e carenze igienico-sanitarie nei locali destinati al personale.
Al termine delle verifiche sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore agli 11mila euro e sono stati sequestrati alimenti privi delle necessarie indicazioni sulla provenienza, successivamente destinati allo smaltimento.













