È morta Emma Bonino, figura controversa e storica leader abortista

È morta Emma Bonino, figura controversa e storica leader abortista
Da simbolo del Partito Radicale a protagonista delle campagne per l'aborto: la scomparsa di Emma Bonino riapre il dibattito sul suo controverso lascito politico.

Con la morte di Emma Bonino si chiude una delle stagioni più controverse della politica italiana. Esponente storica del Partito Radicale, parlamentare, commissaria europea e ministro degli Esteri, Bonino è stata per decenni una protagonista della vita pubblica nazionale. Il suo nome, tuttavia, resterà indissolubilmente legato soprattutto alla battaglia per la legalizzazione dell’aborto, che ne ha fatto, agli occhi di sostenitori e detrattori, uno dei simboli più riconoscibili del fronte abortista italiano.

Se per una parte del Paese Bonino rappresenta una protagonista delle battaglie per i diritti civili, per il mondo pro life il suo lascito è profondamente diverso. La sua azione politica viene infatti identificata con l’affermazione di una cultura che ha portato alla diffusione dell’interruzione volontaria della gravidanza e alla progressiva affermazione del principio dell’autodeterminazione come criterio prevalente rispetto alla tutela della vita nascente.

La sua attività politica non si è limitata all’aborto. Bonino è stata protagonista anche delle campagne per il divorzio, l’eutanasia, la liberalizzazione delle droghe leggere, i diritti delle persone LGBT e l’integrazione europea. Proprio questa molteplicità di battaglie ha contribuito a renderla una figura capace di suscitare consenso e forti critiche.

Chi l’ha conosciuta politicamente le ha sempre riconosciuto coerenza, determinazione e la capacità di difendere le proprie idee senza arretrare di fronte alle contestazioni. Allo stesso tempo, proprio quelle idee hanno alimentato per decenni uno dei confronti etici più profondi nella società italiana.

La sua scomparsa non chiuderà quel dibattito. Anzi, riporterà inevitabilmente al centro una domanda che continua a dividere il Paese: se le conquiste rivendicate da Emma Bonino rappresentino un avanzamento dei diritti civili o, al contrario, una delle più profonde fratture etiche della storia repubblicana. Per questo, comunque la si giudichi, Emma Bonino rimarrà una delle figure più controverse della politica italiana del secondo dopoguerra.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google