VENEGONO SUPERIORE – Lo scontro politico a Venegono Superiore si fa sempre più duro. Roberto Castiglioni, consigliere comunale di Lombardia Ideale ed ex assessore a Lavori pubblici, Territorio ed Edilizia privata, rompe gli indugi e chiede apertamente le dimissioni del sindaco Walter Lorenzin, accusandolo di aver tradito gli elettori e di aver snaturato l’assetto politico uscito dalle urne.
In una lunga e durissima lettera aperta indirizzata al primo cittadino, Castiglioni parla di un’alleanza “contro natura” che avrebbe segnato fin dall’inizio il destino dell’attuale amministrazione. Secondo l’ex assessore, l’intesa tra forze politiche poco affini sarebbe stata gestita senza una strategia chiara, dando vita a scelte che oggi starebbero producendo effetti destabilizzanti sia sul piano politico sia su quello amministrativo.
Il consigliere punta il dito contro quello che definisce un “tradimento politico” costruito, a suo dire, con la regia del Partito Democratico e con il coinvolgimento dell’assessore Mazzotta. Una manovra che, secondo Castiglioni, avrebbe tradito il volere popolare e l’impegno assunto con gli elettori, che avevano chiesto un governo del Comune improntato a trasparenza e capacità amministrativa.
Nel mirino anche la gestione interna dell’ente. Castiglioni denuncia una progressiva erosione delle figure apicali del Comune e un clima che starebbe portando all’uscita di dipendenti e funzionari, senza che vi sia – a suo dire – un piano credibile per garantire continuità amministrativa. Una situazione che viene descritta come una perdita grave di competenze e di memoria storica, con il rischio di indebolire strutturalmente la macchina comunale.
Il tono si fa ancora più politico quando l’ex assessore contesta apertamente l’impostazione della giunta, accusandola di aver trasformato Venegono Superiore in quello che definisce, in modo polemico, un “protettorato Pd”. Un’accusa che si accompagna alla rivendicazione dell’identità civica del Comune e alla critica per aver, a suo giudizio, stracciato il patto con la Destra venegonese, rappresentata dallo stesso Castiglioni, solo per vincere le elezioni.
Nel passaggio finale della lettera, l’ex assessore richiama anche il tema dei numeri in Consiglio, sostenendo che la maggioranza si reggerebbe ormai su equilibri sempre più fragili. Da qui l’invito diretto al sindaco a trarre le conseguenze politiche della situazione: riconoscere la crisi e rimettere il mandato nelle mani dei cittadini.
La presa di posizione di Castiglioni segna un nuovo punto di rottura nel panorama politico di Venegono Superiore e apre una fase di forte tensione all’interno della maggioranza. Resta ora da capire se e come il sindaco Lorenzin risponderà pubblicamente alle accuse e se lo scontro si tradurrà in sviluppi concreti sul piano istituzionale, con possibili ripercussioni sulla stabilità della giunta.













