BUSTO ARSIZIO – Il futuro della piscina Manara non passerà da un partenariato pubblico-privato. Dopo mesi di valutazioni, la giunta guidata dal sindaco Emanuele Antonelli ha deciso di procedere direttamente alla ristrutturazione dell’impianto, chiuso da tempo e bisognoso di un consistente intervento di manutenzione straordinaria.
La scelta è stata formalizzata mercoledì su proposta dell’assessore all’Urbanistica Luca Folegani. L’esecutivo ha respinto il progetto di partenariato presentato per il completo recupero della struttura, rilevando criticità di natura tecnica e relative alla sostenibilità economico-finanziaria dell’operazione.
Il Comune non attenderà una nuova proposta
La giunta ha escluso anche la possibilità di subordinare i lavori alla presentazione e alla valutazione di un nuovo progetto di finanza. Un’altra procedura di questo tipo avrebbe infatti comportato un ulteriore allungamento dei tempi, ritenuto incompatibile con la necessità di intervenire sull’impianto.
Il Comune avvierà quindi il percorso per la progettazione delle opere e, una volta definito il quadro degli interventi, procederà all’individuazione dell’operatore economico incaricato di eseguire i lavori.
La decisione segna un cambio di impostazione rispetto all’ipotesi di affidare al capitale privato sia la riqualificazione sia la successiva gestione della piscina. Toccherà ora all’amministrazione individuare le risorse necessarie e definire il cronoprogramma dell’operazione.
L’obiettivo è riaprire l’intero impianto
La priorità dichiarata dalla giunta è recuperare nel più breve tempo possibile la piena funzionalità della Manara, restituendo alla città un impianto natatorio utilizzabile in tutte le sue parti.
Il progetto dovrà garantire la sicurezza della struttura e migliorare l’efficienza energetica, senza perdere di vista i costi della futura gestione e la qualità dei servizi destinati agli utenti. La nuova strada scelta dal Comune dovrà dunque tenere insieme rapidità dell’intervento, sostenibilità economica e durata delle opere.
Dopo il rigetto del partenariato, la partita entra ora nella fase decisiva: dalla progettazione e dal reperimento dei fondi dipenderanno i tempi effettivi per l’avvio dei cantieri e la riapertura della piscina.













