Addio a Diocleziano Toia, il pilota “Diok”: tre Dakar e una vita tra rally e raid

Il motociclista di Cardano al Campo aveva 53 anni. Colpito da infarto nella sua abitazione

CARDANO AL CAMPO – Lutto nel mondo dei motori e tra gli appassionati di motociclismo e rally raid: è morto a 53 anni Diocleziano Toia, pilota conosciuto da tutti con il soprannome di “Diok”.

Toia è stato colpito da un infarto nella mattinata di mercoledì 11 marzo nella sua abitazione di Cardano al Campo. A lanciare l’allarme è stata la moglie: sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, ma nonostante i tentativi di rianimazione per il pilota non c’è stato nulla da fare.

La notizia della sua scomparsa ha iniziato a diffondersi rapidamente tra amici, piloti e appassionati, suscitando profondo cordoglio nel mondo dei motori della provincia di Varese.

Tre volte alla Dakar

Figura molto conosciuta nell’ambiente motoristico, Toia aveva costruito negli anni una carriera sportiva intensa tra rally e rally raid, distinguendosi per passione, determinazione e spirito competitivo.

Tra le esperienze più significative del suo percorso sportivo spiccano le tre partecipazioni alla Dakar, una delle competizioni più dure e prestigiose del motorsport mondiale. Una sfida estrema che lo aveva portato a confrontarsi con alcuni dei migliori piloti internazionali del rally raid.

Un volto noto anche nei rally del territorio

Oltre alle competizioni internazionali, Toia era molto presente anche nel panorama dei rally locali e nazionali. Negli anni aveva preso parte a diverse gare, tra cui il Rally dei Laghi, una delle manifestazioni più rappresentative del territorio varesino.

Proprio nella gara di casa era tornato a correre dopo uno stop dovuto a un infortunio, dopo aver già conquistato una vittoria nel 2008, risultato che aveva consolidato il suo legame con il rally varesino.

Passione e disponibilità

Nel mondo dei motori Toia era apprezzato non solo per i risultati sportivi, ma anche per il carattere diretto e la disponibilità con cui condivideva la propria esperienza con altri piloti e appassionati.

Una figura che nel tempo era diventata un punto di riferimento per molti, capace di trasmettere la passione per i motori anche fuori dalle piste.

Diocleziano Toia lascia la moglie e un figlio quindicenne, ai quali in queste ore stanno arrivando numerosi messaggi di vicinanza e cordoglio da parte della comunità sportiva e degli amici.