Sacchi di rifiuti, chilometri a piedi e una rete contro l’inciviltà: Amo Madre Terra non si ferma

Sacchi di rifiuti, chilometri a piedi e una rete contro l’inciviltà: Amo Madre Terra non si ferma
Dopo il maxi intervento di agosto, i volontari tornano in campo in tutta la Valcuvia: da Cunardo a Gemonio, passando per Rancio e la ciclopedonale Cittiglio-Laveno, un altro mese di raccolte e interventi per difendere il territorio

Non si fermano nemmeno a settembre i volontari di Amo Madre Terra. Dopo un agosto particolarmente intenso, culminato nella raccolta di oltre 30 sacchi di rifiuti in una sola giornata tra Mesenzana e Cassano Valcuvia, l’associazione ha continuato a percorrere strade, parchi, ciclopedonali e aree pubbliche dell’Alto Varesotto per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

A guidare il gruppo, ancora una volta, è stato l’instancabile Ermanno Masseroni, affiancato di volta in volta dagli altri volontari. Il bilancio del mese racconta di decine di sacchi di rifiuti raccolti, ma anche di interventi che sono andati oltre la semplice pulizia, con piccoli lavori di prevenzione pensati per evitare che l’immondizia possa finire nei corsi d’acqua.

Cunardo, tredici sacchi in tre ore

La prima uscita di settembre risale a mercoledì 2, quando i volontari hanno raggiunto Cunardo per occuparsi di diverse aree del paese.

Nel mirino sono finiti il parco giochi, il parchetto dedicato ai bambini, il parco Formentano e alcune vie del centro abitato. Tre ore di lavoro che hanno permesso di raccogliere 13 sacchi di rifiuti indifferenziati, ai quali si sono aggiunti altri tre sacchi di vetro e lattine.

Una mattinata di lavoro che ha avuto anche un momento conviviale. Una cittadina ha offerto la colazione ai volontari, mentre al termine dell’intervento la sindaca Pinuccia Mandelli ha voluto salutarli personalmente, offrendo loro un aperitivo e ringraziandoli per il lavoro svolto.

Un gesto che testimonia anche il riconoscimento dell’impegno dell’associazione da parte delle amministrazioni locali.

Tre chilometri sulla SS394

Venerdì 4 settembre la squadra si è spostata a Rancio Valcuvia, dove Ermanno Masseroni e il suo storico compagno di avventure Nunzio hanno affrontato un tratto di circa tre chilometri della SS394.

I due, che insieme raggiungono scherzosamente la considerevole età di 151 anni, hanno lavorato per quattro ore lungo il bordo della strada.

Il risultato è stato di cinque sacchi di rifiuti indifferenziati, uno di vetro e lattine e altri due sacchi di plastica.

Un intervento che i due volontari hanno definito, senza troppi giri di parole, semplicemente «lavoro duro».

Di nuovo a Cunardo

Il 12 settembre Amo Madre Terra è tornata a Cunardo.

Questa volta a guidare la squadra è stata Lorella, insieme a Ermanno e a un gruppo composto da sette volontarie: Marina, Betty, Mara, Antonella, Fiorita e la dottoressa Meroni.

L’obiettivo è rimasto lo stesso: riportare ordine e pulizia nei parchi del paese, eliminando i rifiuti lasciati sul territorio.

La rete per proteggere il Boesio

Il 16 settembre l’associazione ha invece affrontato un intervento con una caratteristica particolare.

Ermanno, Massimo, Nunzio e Paolo hanno raggiunto la ciclopedonale Cittiglio-Laveno, concentrandosi sul piazzale vicino al ponte che attraversa il fiume Boesio, area nella quale Econord posiziona i propri mezzi per le attività di smaltimento dei rifiuti.

Anche qui i volontari hanno trovato una quantità significativa di materiale abbandonato: dieci sacchi di indifferenziato, oltre a due batterie esauste, un termosifone portatile e un bidone rotto pieno di rifiuti.

Ma questa volta la squadra non si è limitata alla raccolta.

Per cercare di evitare che altri rifiuti possano essere trascinati o gettati direttamente nel corso d’acqua, i volontari hanno anche installato dieci metri di rete protettiva.

Un piccolo intervento concreto che aggiunge alla pulizia una componente di prevenzione e tutela dell’ambiente.

La SP45 ripulita per la terza volta

L’ultimo intervento del mese, quello del 21 settembre, restituisce forse più di ogni altro la fotografia del problema dell’abbandono dei rifiuti.

I volontari sono tornati sulla SP45, nel tratto compreso tra il cimitero di Azzio e il semaforo della chiesa di San Pietro a Gemonio.

Non era la prima volta.

Quel tratto di strada era già stato ripulito dall’associazione il 29 giugno e il 26 luglio. Quella del 21 settembre è stata quindi la terza raccolta nel giro di pochi mesi.

Sei volontari – Ermanno, Nunzio, Maurizio, Luciano e Bruno, oltre allo stesso Masseroni – hanno percorso 6,5 chilometri di bordo strada in due ore e mezza.

Anche in questo caso il raccolto è stato tutt’altro che trascurabile: quattro sacchi di indifferenziato, due di vetro, due di plastica, un televisore e diversi rottami ingombranti.

Numeri che raccontano non soltanto la quantità di rifiuti raccolti, ma anche la frequenza con cui gli stessi luoghi devono essere nuovamente interessati dagli interventi dei volontari.

E dopo l’ennesimo intervento sulla SP45, ripulita per la terza volta in pochi mesi, una cosa appare evidente: Amo Madre Terra continua a esserci, ogni volta che il territorio ha bisogno di essere ripulito e difeso.

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