Varese, morti sul lavoro più che raddoppiate: otto vittime nei primi nove mesi del 2026

Varese, morti sul lavoro più che raddoppiate: otto vittime nei primi nove mesi del 2026
In provincia di Varese le vittime complessive sono passate da tre a otto. I dati provinciali, aggiornati ad agosto, contano sette decessi durante l’attività lavorativa, contro i due dello stesso periodo del 2025 (foto d'archivio)

VARESE – Nei primi nove mesi del 2026 in Italia sono morte sul lavoro 823 persone, 39 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Di queste, 595 hanno perso la vita durante l’attività lavorativa e 228 nel tragitto tra casa e lavoro. I decessi in itinere sono aumentati del 9,1%; quelli sul posto di lavoro del 3,5%.

La Lombardia registra 84 morti durante l’attività lavorativa, il dato assoluto più alto tra le regioni: il 14,1% del totale nazionale. L’incidenza, però, è di 18,4 vittime ogni milione di occupati, sotto la media italiana di 24,7. La Sicilia è invece tra le quattro regioni in zona rossa, con un’incidenza superiore del 25% alla media.

In provincia di Varese le vittime complessive sono passate da tre a otto. I dati provinciali, aggiornati ad agosto, contano sette decessi durante l’attività lavorativa, contro i due dello stesso periodo del 2025, e un caso in itinere. L’indice è salito da 5,1 a 17,6 morti per milione di occupati.

A livello nazionale sono cresciuti anche i decessi tra le donne, da 68 a 76, e tra i lavoratori stranieri, da 171 a 221. Le denunce di infortunio hanno raggiunto quota 457.879, il 5% in più su base annua.

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