Piantedosi alla Camera: presenza dell’ICE alle Olimpiadi non tocca la sovranità nazionale

L’informativa del ministro è stata segnata da un acceso dibattito politico, con le opposizioni che hanno chiesto chiarimenti e messo in discussione la necessità e l’adeguatezza della collaborazione (foto d'archivio)

ROMA – Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è intervenuto oggi alla Camera nel corso dell’informativa chiesta dalle opposizioni per chiarire la presenza di personale dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) – l’agenzia federale americana che si occupa di immigrazione – in Italia in vista delle Olimpiadi invernali Milano‑Cortina 2026.

Piantedosi ha spiegato che la partecipazione dell’ICE non comporta alcuna compressione della sovranità italiana. Si tratta, ha sottolineato, dell’attuazione di un accordo internazionale vincolante dal punto di vista giuridico, assunto dall’Italia nel pieno rispetto della Costituzione e delle competenze del Parlamento.
Il ministro ha ribadito con forza che gli agenti americani non svolgeranno attività operative di polizia sul territorio nazionale, precisando che la loro presenza è di natura collaborativa e di supporto alle autorità italiane, non di controllo diretto sull’ordine pubblico.

Nel suo intervento Piantedosi ha anche rivolto critiche alle forze politiche che hanno sollevato dubbi sulla questione, richiamando l’attenzione su precedenti storici. Senza citare espressamente il Movimento 5 Stelle, ha ricordato come in passato, durante il governo Conte II con il Pd, si fosse verificata una “singolare missione militare” organizzata da autorità russe in Italia durante la pandemia, che aveva consentito a un Paese non alleato di operare in territorio italiano pur all’interno di un Paese membro della NATO.

L’informativa del ministro è stata segnata da un acceso dibattito politico, con le opposizioni che hanno chiesto chiarimenti e messo in discussione la necessità e l’adeguatezza della collaborazione, mentre il governo ha difeso la scelta come conforme agli impegni internazionali e alle garanzie di tutela della sicurezza per l’evento olimpico.