Openjobmetis, colpo pesantissimo a Udine: Varese vince 81-92

La squadra di Kastritis ribalta anche il -7 dell’andata e rilancia le proprie ambizioni: decisivi Nkamhoua, Iroegbu e Alviti

Dopo avere spesso sbagliato le partite decisive in questa stagione, l’Openjobmetis Varese trova finalmente la strada giusta e la percorre fino in fondo. Sul parquet del PalaCarnera i biancorossi giocano una gara solida e concreta, espugnando Udine con il punteggio di 81-92.

Una vittoria che pesa moltissimo perché cancella anche il ricordo della sconfitta dell’andata a Masnago e permette alla squadra di coach Ioannis Kastritis di ribaltare il -7 subito in quella partita.

Ma soprattutto è un successo meritato, costruito con precisione al tiro, pochissimi errori e una grande intensità difensiva.

Una partita controllata quasi dall’inizio alla fine

Varese conduce la gara praticamente per tutta la serata. L’Old Wild West riesce a mettere il naso avanti solo per un breve +1 nel secondo quarto, ma per il resto sono sempre i biancorossi a guidare il punteggio.

La chiave del successo sta nei numeri:
la Openjobmetis tira con il 38,5% da tre punti, percentuale che per lunghi tratti si avvicina al 50%, perde appena 7 palloni e soprattutto forza 14 palle perse agli avversari, compensando così il dominio di Udine a rimbalzo.

A fine partita lo stesso Kastritis è netto: «Vittoria meritata al cento per cento».

Nkamhoua e Iroegbu trascinano l’attacco

L’attacco biancorosso gira con grande fluidità e manda quattro uomini in doppia cifra.

Il migliore è Olivier Nkamhoua, autore di 23 punti con 9 su 12 dal campo, dominante per efficienza e qualità nelle conclusioni.

Accanto a lui brilla Ike Iroegbu, che chiude con 20 punti, 6 assist e 6 rimbalzi, dimostrando ancora una volta di essere il motore offensivo della squadra.

Fondamentale anche il contributo di Davide Alviti, autore di 16 punti con il 40% dall’arco, mentre Moore aggiunge 15 punti, 6 assist e 3 recuperi, garantendo equilibrio e intensità su entrambi i lati del campo.

Il piano partita di Kastritis

Il successo nasce anche dalle scelte tattiche del tecnico greco.

Con Librizzi non utilizzato per i problemi alla caviglia e con Udine priva di Bendzius, Kastritis spariglia le carte: in avvio utilizza Nkamhoua anche sugli esterni, alterna difese a zona e chiede ai suoi una circolazione di palla rapida e precisa.

Il piano funziona quasi perfettamente. L’unico vero problema per la difesa varesina è Christian Mekowulu, dominante soprattutto nel primo quarto, ma l’attacco biancorosso riesce comunque a trovare con continuità le contromisure.

Primo tempo: Varese parte forte

Nel primo quarto la Openjobmetis prende subito il comando del match grazie alla mano calda di Alviti e alle giocate di Moore e Nkamhoua.

Nonostante i 14 punti di Mekowulu nei primi dieci minuti, Varese chiude avanti 21-28.

Nel secondo periodo i biancorossi mantengono il controllo della gara e arrivano anche sul +10, prima che alcune disattenzioni finali permettano a Udine di rientrare fino al 42-46 all’intervallo.

Terzo quarto: la tripla di Iroegbu sulla sirena

Udine prova a rientrare a inizio ripresa con Christon, ma Varese risponde con le triple di Alviti e con le giocate di Nkamhoua.

I biancorossi toccano anche il +14, ma nel finale di periodo i friulani tornano sotto grazie a Zoriks e Ikangi.

A rimettere distanza tra le squadre ci pensa Iroegbu, che segna una tripla sulla sirena per il 57-67.

Il finale: Udine cede, Varese vola

Nell’ultimo quarto Udine appare sulle gambe, anche per le rotazioni ridotte e per la serata storta di Alibegovic, impreciso dall’arco.

Varese invece continua a produrre gioco e punti con Nkamhoua, Iroegbu, Alviti e Moore, mentre il lavoro collettivo permette di limitare i problemi a rimbalzo.

Il risultato finale è 81-92, con un +11 che pesa tantissimo anche dal punto di vista psicologico.

Classifica riaperta

Con questa vittoria la Openjobmetis sale a quota 16 punti, raggiungendo proprio Udine e Cremona.

Reggio Emilia è alla stessa altezza ma in forte crescita, mentre Trento, sconfitta da Sassari, resta avanti di due lunghezze.

La corsa ai playoff resta complicata, ma questa vittoria rimette Varese pienamente dentro la battaglia.

E soprattutto restituisce alla squadra biancorossa qualcosa che in questa stagione è mancato troppo spesso: la fiducia di potersela giocare con chiunque.

Il tabellino

OLD WILD WEST UDINE – OPENJOBMETIS VARESE 81-92
(21-28, 42-46; 57-67)

UDINE: Christon 7 (2-5, 1-3), Ikangi 11 (1-2, 3-9), Alibegovic 11 (0-2, 2-13), Da Ros 5 (1-1, 1-3), Mekowulu 25 (10-16); Zoriks 7 (0-1, 1-1), Spencer 8 (4-4), Stjepanovic, Dawkins 7 (2-3, 1-3). Ne: Pavan, Calzavara, Mizerniuk. All. Vertemati.
VARESE: Iroegbu 20 (3-9, 3-8), Moore 15 (6-7, 1-3), Alviti 16 (1-1, 4-10), Nkamhoua 23 (5-7, 4-5), Renfro 3 (1-1, 0-2); Stewart 9 (2-4, 1-4), Assui 3 (1-3 da 3), Ladurner, Freeman 3 (0-2, 1-4). Ne: Villa, Librizzi, Bergamin. All. Kastritis.
ARBITRI: Gonella, Perciavalle e Bartolomeo.
NOTE. Da 2: U 20-34, V 18-31. Da 3: U 9-32, V 15-39. Tl: U 14-18, V 11-13. Rimbalzi: U 44 (15 off., Mekowulu 14), V 33 (8 off., Nkamhoua, Iroegbu 6). Assist: U 19 (Alibegovic 6), V 21 (Iroegbu 6). Perse: U 14 (Spencer 4), V 7 (Stewart 3). Recuperate: U 4 (4 con 1), V 11 (Stewart 5). Usc. 5 falli: Renfro. F. antisportivo: Alibegovic. Spettatori: 3.800 circa.