La carenza di medici di medicina generale continua a rappresentare una delle principali criticità della sanità territoriale nel Varesotto. Ma la situazione non è uniforme: cambia sensibilmente da un distretto all’altro e, in alcuni territori, ha ormai raggiunto livelli particolarmente elevati.
Il monitoraggio dell’Asst Sette Laghi fotografa una situazione complessiva fatta di 237 medici convenzionati e 14.178 cittadini attualmente senza un medico di medicina generale. Un dato che, però, nasconde profonde differenze territoriali: Azzate e Tradate concentrano da sole 9.141 pazienti senza medico, pari a circa il 64% del totale.
Azzate, quasi 4.700 cittadini senza medico
È il Distretto di Azzate quello che presenta il numero più elevato di cittadini privi di un medico di famiglia: sono 4.639, a fronte di 27 professionisti convenzionati.
Nel corso del 2026 hanno cessato l’attività sei medici, tre titolari e tre incaricati a tempo determinato. A compensare parzialmente le uscite sono arrivati un nuovo titolare e due incaricati.
Non risultano, al momento, ulteriori cessazioni comunicate per i prossimi 60 giorni e non ci sono medici ultrasettantenni in proroga.
La distribuzione sul territorio evidenzia però situazioni molto differenti. L’ambito che comprende Daverio, Crosio della Valle, Casale Litta, Mornago, Cazzago Brabbia, Inarzo, Bodio Lomnago e Galliate Lombardo conta 14.772 residenti e appena cinque medici di medicina generale.
Per affrontare l’emergenza è già operativo un Ambulatorio medico temporaneo, con sedi nella Casa di Comunità di Gazzada e nell’ambulatorio comunale di Casale Litta. Dal 1° novembre 2026 è prevista l’apertura del servizio anche a Mornago, ma l’attivazione resta subordinata alla disponibilità di medici per garantire i turni.
Tradate, 4.500 pazienti senza medico
Subito dopo Azzate c’è il Distretto di Tradate, con 4.502 cittadini senza medico e 27 professionisti convenzionati.
Anche qui il 2026 è stato caratterizzato da diverse uscite: quattro medici hanno cessato l’attività, due titolari e due incaricati a tempo determinato, mentre è entrato un nuovo titolare.
Il quadro futuro presenta inoltre qualche elemento di preoccupazione: un medico ha già comunicato la cessazione entro i prossimi 60 giorni e un professionista over 70 continua a lavorare in regime di proroga.
Sul territorio sono attivi un Ambulatorio medico temporaneo nella Casa di Comunità di Tradate e un ambulatorio comunale a Lonate Ceppino.
Azzate e Tradate, insieme, raggiungono dunque 9.141 cittadini senza medico, quasi due persone su tre tra quelle censite complessivamente nei sette distretti.
Luino, Laveno e Arcisate: una seconda fascia di criticità
Una situazione meno drammatica, ma comunque significativa, riguarda altri tre distretti.
A Luino sono 1.728 i cittadini senza medico, con 28 professionisti convenzionati. Nel 2026 hanno cessato l’attività due medici, sostituiti da un nuovo titolare e da un incaricato. Il dato che preoccupa maggiormente in prospettiva è però quello dei tre medici over 70 attualmente in proroga.
È operativo un Ambulatorio medico temporaneo nella Casa di Comunità di Luino.
Particolarmente delicato il rapporto tra popolazione e medici in alcuni territori della Valcuvia: nell’ambito formato da Casalzuigno, Cuveglio, Duno, Rancio Valcuvia, Masciago Primo e Cassano Valcuvia risultano appena due medici per 5.110 residenti.
Laveno
Il Distretto di Laveno conta invece 1.449 cittadini senza medico e 39 professionisti convenzionati.
Tre medici hanno cessato l’attività nel 2026, due titolari e un incaricato a tempo determinato, mentre è arrivato un nuovo titolare. Anche qui il ricambio generazionale rappresenta un elemento da monitorare: due professionisti over 70 sono infatti in proroga.
L’Ambulatorio medico temporaneo è attivo nella Casa di Comunità di Gavirate.
Arcisate
Ad Arcisate i cittadini senza medico sono 1.088, mentre i professionisti convenzionati sono 27.
Nel corso dell’anno hanno lasciato quattro titolari, sostituiti soltanto dall’ingresso di un medico a tempo determinato. Non risultano, al momento, nuove cessazioni entro i prossimi 60 giorni né professionisti over 70 in proroga.
Anche qui è presente un Ambulatorio medico temporaneo, nella Casa di Comunità di Arcisate.
Sesto Calende, la situazione più contenuta
Tra i distretti che registrano cittadini senza medico, quello di Sesto Calende presenta il dato più basso: 772 persone.
I medici convenzionati sono 26. Nel 2026 hanno cessato l’attività due titolari, mentre è entrato un nuovo professionista. Non risultano nuove cessazioni già annunciate per i prossimi 60 giorni, ma ci sono due medici over 70 in proroga.
L’Ambulatorio medico temporaneo è attivo presso la Casa di Comunità di Sesto Calende.
Varese è l’unico distretto senza “orfani”
Il quadro cambia completamente nel Distretto di Varese, l’unico dei sette nel quale non risultano cittadini privi di un medico di medicina generale.
I professionisti convenzionati sono 63: nove nell’area di Malnate, sei tra Barasso, Comerio, Luvinate e Casciago e 48 nell’ambito di Varese, Brinzio e Lozza.
Il dato attuale, tuttavia, non significa che il distretto sia immune dal problema. Nel 2026 hanno cessato l’attività sei titolari, a fronte dell’ingresso di quattro nuovi professionisti. Inoltre, due medici hanno già comunicato la volontà di cessare il rapporto convenzionale entro i prossimi 60 giorni, mentre tre professionisti over 70 continuano a lavorare in proroga.
Il nodo del ricambio generazionale
È proprio questo uno degli aspetti che preoccupa maggiormente l’Asst Sette Laghi. La fotografia attuale potrebbe cambiare rapidamente perché, accanto alle carenze già presenti, ci sono professionisti prossimi alla pensione o che hanno già annunciato l’uscita.
Nei sette distretti risultano otto medici over 70 in proroga: tre a Luino, due a Laveno, due a Sesto Calende e tre a Varese, mentre a Tradate ce n’è uno. Inoltre, tre medici hanno già comunicato una prossima cessazione, uno a Tradate e due a Varese.
Il sistema, quindi, resta estremamente fragile: una singola cessazione può modificare sensibilmente l’equilibrio di un ambito territoriale.
Gli ambulatori temporanei come soluzione tampone
Per i cittadini che non riescono a trovare un medico di medicina generale, gli Ambulatori medici temporanei rappresentano al momento la principale risposta messa in campo sul territorio.
Si tratta però di una soluzione tampone, legata alla disponibilità di professionisti disposti a coprire i turni. Dal 1° ottobre sono inoltre cambiate le modalità e gli orari di accesso in diversi ambulatori, con in alcuni casi la necessità di prenotare telefonicamente.
Per le certificazioni di malattia, invece, chi è privo del medico di base può rivolgersi dalle 19 alla continuità assistenziale, l’ex guardia medica, attraverso il numero 116117. Il servizio fa capo ad Areu e non direttamente all’Asst.
Telefonate, segreterie e un nuovo sistema di prenotazione
Un altro problema segnalato dai cittadini riguarda i centralini spesso occupati e le segreterie telefoniche sature.
L’Ufficio Cure primarie dell’Asst Sette Laghi spiega che il sistema telefonico è stato introdotto per superare il precedente modello di accesso libero, caratterizzato da picchi di richieste e momenti di forte affollamento.
Ma anche questo meccanismo presenta dei limiti: quando il medico è impegnato in ambulatorio può non essere in grado di rispondere.
Per questo sono allo studio due possibili soluzioni. La prima consiste nell’introduzione di uno strumento strutturato per le prenotazioni, la cui acquisizione è attualmente in valutazione. La seconda prevede, in collaborazione con alcuni Comuni ancora da individuare, una segreteria di supporto in grado di filtrare e gestire le chiamate.













