La nuova via Selene comincia finalmente a diventare realtà. A poco più di sei mesi dall’avvio del cantiere, il progetto è ormai riconoscibile sul terreno: dalla rotatoria realizzata nell’ambito del comparto Esselunga, sotto viale Europa, si intravede il tracciato della futura strada che condurrà verso via Per Schianno.
Non si tratta di un semplice intervento di sistemazione della viabilità esistente, ma della realizzazione di un nuovo collegamento strategico per il quadrante sud di Varese, pensato soprattutto per migliorare l’accesso alla zona industriale di Schianno e distribuire in maniera più efficace il traffico.
Un’opera da oltre 5 milioni di euro
Il progetto ha un valore complessivo di 5,38 milioni di euro ed è finanziato da Provincia di Varese, Regione Lombardia e Alfa. I lavori sono stati affidati alla Vitali Spa, con un cronoprogramma complessivo di 660 giorni.
Il cantiere è stato formalmente avviato con la notifica preliminare del 29 novembre 2024, mentre la gara d’appalto era stata conclusa nel luglio dello stesso anno.
L’obiettivo è completare l’intervento entro la metà del 2027, salvo imprevisti.
Una nuova strada per alleggerire il traffico
Il cuore del progetto è il collegamento diretto tra la rotatoria realizzata vicino all’Esselunga e quella che sorgerà all’intersezione con via Per Schianno.
Una volta completata, la nuova strada consentirà di raggiungere più agevolmente l’area produttiva di Schianno, riducendo la pressione sulla viabilità esistente.
Uno degli effetti più importanti riguarderà il traffico pesante. I camion diretti verso la zona industriale potranno infatti evitare il problematico sottopasso ferroviario di via Per Schianno, diventato negli anni un punto critico per la circolazione a causa dei frequenti episodi di mezzi pesanti rimasti incastrati.
La nuova infrastruttura punta quindi non soltanto a creare un collegamento più rapido, ma anche a migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione.
Carreggiata e sottoservizi: il cantiere cambia volto
Dopo la fase iniziale caratterizzata soprattutto da scavi e movimenti di terreno, oggi il cantiere presenta elementi molto più riconoscibili.
Dalla rotatoria lato Esselunga è già visibile la fondazione della futura strada, progettata per mantenere una quota sostanzialmente costante fino al raccordo con via Per Schianno.
Contemporaneamente procedono gli interventi dedicati ai sottoservizi. Tra le opere più importanti c’è il nuovo collettore fognario, che verrà realizzato sotto la sede stradale e servirà sia le abitazioni presenti nell’area sia il comparto industriale.
Si tratta di un intervento particolarmente significativo anche per i residenti, che avevano evidenziato la necessità di potenziare le infrastrutture della zona.
Il punto più delicato vicino alla ferrovia
Una delle lavorazioni tecnicamente più complesse riguarda il tratto vicino alla massicciata ferroviaria.
In questa zona sono in corso interventi di consolidamento attraverso pali di fondazione, indispensabili per garantire la stabilità della futura carreggiata e consentire alla strada di superare in sicurezza uno dei punti più delicati del percorso.
Le diverse lavorazioni procedono parallelamente e, secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, il cronoprogramma resta al momento rispettato.
La nuova viabilità guarda al 2027
Nei prossimi mesi il cantiere dovrebbe entrare sempre più nella fase visibile della costruzione della strada: alla realizzazione dei sostegni e dei sottoservizi seguiranno progressivamente le opere necessarie a completare la carreggiata e gli elementi accessori.
Se il calendario non subirà modifiche, via Selene potrebbe essere pronta entro la metà del 2027.
Per Varese si tratta di un’opera attesa da anni, destinata a completare il sistema viario sviluppatosi intorno al comparto Esselunga e a creare un collegamento più diretto con Schianno.
Quando sarà ultimata, la nuova strada potrebbe quindi rappresentare un tassello importante nella riorganizzazione della viabilità della zona sud, con meno pressione sulle strade esistenti e un accesso più funzionale alle numerose attività produttive dell’area.












