MILANO – «Abbiamo studenti che lanciano pietre contro la polizia: quelli non sono studenti, sono criminali e delinquenti». Matteo Salvini ha commentato così le manifestazioni durante una conferenza stampa al Pirellone. Il vicepremier ha distinto i cortei pacifici dagli episodi di scontro, citando lanci di bottiglie, petardi e sassi e il tentativo di occupare i binari a Bologna.
La mobilitazione, chiamata “No Meloni Day”, è stata promossa per contestare le condizioni degli edifici scolastici, i fondi destinati all’industria bellica e il decreto sul tetto agli alunni immigrati nelle classi. Gli organizzatori parlano di oltre 400mila partecipanti nelle piazze, da Torino a Cagliari.
A Roma, dopo il corteo dall’Esquilino al ministero dell’Istruzione, sono stati lanciati petardi e lacrimogeni contro l’edificio. A Torino alcuni manifestanti hanno tirato sassi e torce verso gli agenti, che hanno effettuato cariche di alleggerimento. Tre minorenni sono stati arrestati e oltre 50 persone identificate. A Bologna ci sono stati lanci di fumogeni e bottiglie e contatti con le forze dell’ordine.
La premier Giorgia Meloni ha condannato le violenze e criticato i leader dell’opposizione. Elly Schlein ha replicato chiedendo al governo di affrontare i problemi denunciati dagli studenti. Angelo Bonelli ha detto che Avs condanna ogni violenza, invitando Meloni a chiedere scusa a studenti e insegnanti. La mobilitazione proseguirà con un’iniziativa insieme allo sciopero della Cgil.












