Il momento è di quelli che non consentono tentennamenti. La Varesina si presenta all’impegno casalingo contro il Villa Valle con il peso di una classifica che non lascia spazio a interpretazioni: la corsa salvezza è tutta da costruire e ogni partita assume il valore di uno spartiacque. In questo scenario, la società ha scelto di intervenire in modo deciso, tracciando una linea di discontinuità rispetto al recente passato e mandando un segnale chiaro all’ambiente.
Gli ultimi movimenti di mercato raccontano più di una semplice operazione di aggiustamento. Gli addii a Hamza Larhrib e Leonardo Bovi, ai quali si sono aggiunti anche quelli di Alessio Chiesa e Filippo Ghioldi, rappresentano una presa di posizione netta: la Varesina ha scelto di cambiare pelle, rinunciando a profili che non rientravano più nel progetto tecnico per puntare su giocatori in grado di incidere subito.
La risposta è arrivata con innesti mirati, pensati per dare sostanza, leadership e soluzioni immediate. Da una parte Miguel Angel Sainz-Maza, ex Foggia quando in panchina c’era Roberto De Zerbi, esterno di qualità dotato di un piede educato e di una spiccata abilità sui calci piazzati, chiamato a portare fantasia e concretezza sulla fascia. Dall’altra Alessio Gulinatti, mediano mancino con caratteristiche da regista, capace di dare ordine, ritmo e equilibrio a un centrocampo che aveva bisogno di riferimenti certi.
Scelte che riflettono l’urgenza del momento e la volontà di invertire una stagione fin qui avara di soddisfazioni. Ora la parola passa al campo: la sfida con il Villa Valle diventa il primo vero test di questa nuova Varesina, chiamata non solo a fare punti, ma a dimostrare di aver imboccato la strada giusta.













