C’è chi, complice il caldo anticipato, ha già iniziato a fare il bagno ad Arona, ma la stagione balneare si apre nel segno delle criticità. Il Lido di Arona, ancora in attesa di un nuovo gestore e in fase di disarmo, è stato nuovamente dichiarato non balneabile.
Il provvedimento arriva dopo i controlli effettuati il 12 maggio dall’ARPA Piemonte, che ha rilevato valori superiori ai limiti di legge per i parametri di Escherichia coli ed enterococchi intestinali nella zona del Lido.
Di conseguenza è stato disposto il divieto immediato di balneazione nell’area, nonostante la stagione ufficiale sia prevista a partire dal 15 giugno.
Un problema ricorrente
Non si tratta di un episodio isolato: la zona del Lido di Arona ha già registrato in passato situazioni analoghe, con periodici superamenti dei limiti di qualità delle acque. Una criticità che pesa anche sull’immagine turistica della località.
Arona, che in passato aveva ottenuto la certificazione Bandiera Blu, non rientra più tra le località premiate, a differenza di altre aree del Lago Maggiore e del Lago d’Orta come Cannero, Cannobio, Verbania e Gozzano.
Attesa per la stagione estiva
Il divieto resterà in vigore fino a nuovi controlli che certifichino il rientro dei parametri nei limiti di legge. Nel frattempo, resta alta l’attenzione su una delle aree più frequentate del lungolago aronese, che attende anche una nuova gestione del Lido in vista della stagione estiva.













