VARESE – È il noir “Non è successo niente di grave” a vincere l’edizione 2025-2026 del concorso internazionale “Ceresio in Giallo”. A firmarlo è Michele Brambilla, giornalista e direttore del Secolo XIX, premiato a Varese come vincitore assoluto della rassegna dedicata ai generi giallo, thriller e poliziesco.
Sul podio dei romanzi editi salgono anche Daniele Bresciani, secondo con “La lince sa aspettare”, e la coppia formata da Stefano De Bellis ed Edgardo Fiorillo, terzi con “Dove si mangia la nebbia”. Nella sezione dedicata agli ebook accessibili certificati LIA ha invece vinto Emilio Martini, pseudonimo delle sorelle Elena e Michela Martignoni, con “Aspettando Cosetta”.
Al concorso sono arrivate 637 opere tra romanzi e racconti, con partecipanti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Assegnati anche i premi speciali alla carriera a Rosa Teruzzi e alla traduzione di libri di genere a Carmen Giorgetti Cima.
Brambilla, nato a Monza e residente oggi a Luino, ha spiegato che il romanzo nasce da una vicenda reale seguita da giovane cronista nel 1980. “Una storia di provincia che avevo in testa da quarantacinque anni”, ha raccontato durante la premiazione. Il libro intreccia cronaca e tensione psicologica sullo sfondo dell’Italia uscita dagli anni di piombo.
La cerimonia finale si è svolta alle Ville Ponti di Varese, condotta dalle organizzatrici Carla De Albertis e Jenny Santi davanti a istituzioni, autori, giurati e appassionati del noir.













