Galimberti è già in campagna elettorale: inaugura l’ex Macello… ma è ancora un cantiere senza un futuro certo

Galimberti è già in campagna elettorale: inaugura l’ex Macello… ma è ancora un cantiere senza un futuro certo
Il Comune presenta il recupero dell'area di viale Belforte, rimasta chiusa per quarant'anni. Investiti 2 milioni di euro per la messa in sicurezza. Ora partirà un percorso partecipativo per stabilire come utilizzare gli spazi, mentre si avvicinano le elezioni amministrative.

VARESE – L’ex Macello civico di Varese torna accessibile dopo quarant’anni, ma per conoscere il suo futuro bisognerà ancora attendere. Sabato 17 ottobre il Comune ha presentato alla cittadinanza il risultato degli interventi di bonifica e messa in sicurezza dell’area di viale Belforte, con una giornata di visite guidate e una mostra organizzata nell’ambito della terza edizione del Festival Fondamentali.

Un appuntamento che arriva in un periodo già caratterizzato dal clima della campagna elettorale per le prossime amministrative e che consente alla giunta Galimberti di presentare uno degli interventi di recupero urbano realizzati negli ultimi anni. Resta però ancora aperta la questione della destinazione definitiva dell’ex Macello, per la quale non esiste al momento un progetto complessivo già definito.

Galimberti: «Un’area completamente risanata»

«Siamo qui a presentare un’area completamente risanata, rispondendo a una richiesta che da decenni arrivava dal quartiere», ha dichiarato il sindaco Davide Galimberti davanti a una cinquantina di persone intervenute all’inaugurazione.

Il primo cittadino ha quindi annunciato l’avvio di un percorso di co-progettazione per individuare le funzioni da assegnare agli spazi recuperati.

«Attivando un percorso di co-progettazione, vogliamo capire cosa si ritiene più opportuno fare all’interno e all’esterno della struttura. La nostra volontà è utilizzare l’esterno immediatamente. Per questo avviamo subito, anche attraverso il Consiglio di quartiere, un percorso partecipativo per usare l’area quanto prima».

Saranno coinvolti i residenti, il Consiglio di quartiere, il Varese Social District e gli studenti dell’ITS della scuola Salvemini. Il progetto di Belforte è stato inoltre selezionato tra i nove più rilevanti nell’ambito del bando Bei Luoghi della Fondazione Cariplo, riferito ai territori della Lombardia, del Verbano-Cusio-Ossola e di Novara.

Due milioni di euro per la bonifica

L’intervento, finanziato attraverso le risorse per la rigenerazione urbana e il Pnrr, ha comportato un investimento di circa 2 milioni di euro.

I lavori hanno riguardato soprattutto la bonifica dei terreni contaminati, la rimozione delle coperture in amianto e la messa in sicurezza della storica ciminiera.

Come illustrato dal geologo Paolo Pozzi, è stato rimosso e smaltito il 90% del terreno superficiale contaminato da idrocarburi e metalli pesanti, fino a una profondità di due metri, sostituendolo con terreno pulito.

È stata inoltre depavimentata buona parte dell’area, con l’obiettivo di favorire la rinaturalizzazione degli spazi e migliorare il deflusso delle acque verso il torrente Vellone.

«Essere qui oggi è un gesto simbolico di riappropriazione di uno spazio che per 40 anni è stato tolto alla città», ha sottolineato l’assessore Andrea Civati.

Il recupero è concluso, la riqualificazione deve ancora prendere forma

La giornata ha permesso ai cittadini di entrare per la prima volta negli storici capannoni, dove sono ancora visibili alcuni strumenti utilizzati quando la struttura era in attività.

Durante le visite sono stati mostrati anche diversi reperti storici conservati nell’area, tra cui il basamento del busto di Umberto I, un frammento della statua Italia Libera e il portale della prima cappella della funicolare.

Se la bonifica rappresenta un passaggio importante, resta però da definire la seconda fase dell’intervento: quella che dovrà trasformare l’ex Macello in uno spazio pubblico con funzioni stabili.

Gli edifici, sottoposti a vincolo e in buone condizioni strutturali, potranno ospitare iniziative temporanee, mentre per un recupero complessivo saranno necessari ulteriori finanziamenti.

Al momento non sono stati indicati un quadro economico definitivo né tempi certi per la realizzazione del progetto futuro.

Aree verdi, sport e cinema all’aperto: le prime proposte

Dal quartiere sono già emerse alcune richieste: nuovi spazi verdi, una piazza, un campo da calcio e un’area destinata al cinema estivo all’aperto.

Proposte che saranno approfondite attraverso il percorso partecipativo annunciato dall’amministrazione comunale.

L’inaugurazione del 17 ottobre segna quindi la conclusione di una prima fase, quella del risanamento ambientale, ma anche l’inizio di un nuovo percorso ancora tutto da costruire.

Il tema, anche in vista delle prossime elezioni amministrative, sarà capire quali idee si tradurranno in un progetto concreto, con risorse disponibili e tempi di realizzazione definiti.

Per il quartiere di Belforte, dopo quarant’anni di attesa, la riapertura è certamente una novità positiva. La vera sfida sarà ora dare all’ex Macello una destinazione capace di renderlo uno spazio effettivamente vissuto e utilizzato dai cittadini.Rendi più neutro il taglio elettoraleAccorcia le parti ripetitive

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