Mario Adinolfi è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Roma. Il giornalista e politico, fondatore del Popolo della Famiglia e noto anche per le sue esperienze da parlamentare e giocatore professionista di poker, è accusato di truffa ed evasione fiscale.
Al centro delle indagini c’è un progetto denominato “Scommessa collettiva”, avviato nel 2005. Secondo gli investigatori, il sistema prevedeva che i partecipanti versassero una quota iniziale compresa tra 3.000 e 10.000 euro, destinata a confluire in un fondo comune utilizzato per effettuare scommesse sportive.
La gestione delle giocate sarebbe stata affidata allo stesso Adinolfi, che avrebbe operato con il supporto di un presunto “team di esperti”. In base al progetto presentato agli aderenti, gli eventuali profitti sarebbero stati distribuiti periodicamente, generalmente ogni tre mesi, mentre il capitale investito avrebbe potuto essere restituito su richiesta.
L’inchiesta arriva dopo le testimonianze raccolte nei mesi scorsi dalla trasmissione televisiva Le Iene, durante le quali diversi partecipanti hanno raccontato di non aver mai recuperato né le somme inizialmente investite né i rendimenti promessi.
Secondo la ricostruzione della Procura di Roma, il sistema avrebbe provocato un danno economico complessivo di circa 5 milioni di euro ai sottoscrittori. Agli arresti domiciliari si aggiunge inoltre l’accusa di evasione fiscale, con imposte non versate quantificate dagli investigatori in circa 400 mila euro.
Le indagini sono ancora in corso e saranno i successivi sviluppi giudiziari a chiarire le responsabilità dell’indagato.













