Colpo di scena in casa Pro Patria: salta il passaggio a Finnat, la maggioranza va a Travagin

Colpo di scena in casa Pro Patria: salta il passaggio a Finnat, la maggioranza va a Travagin
Il Cda ribalta le attese: il socio di minoranza non esercita la prelazione sul 51% di Patrizia Testa. Ora il controllo del club passa a Giancarlo Travagin

Nuovo, clamoroso colpo di scena nella tormentata vicenda societaria della Pro Patria. Il Consiglio di amministrazione convocato nella giornata di mercoledì 1° luglio avrebbe dovuto sancire il definitivo passaggio di consegne tra Patrizia Testa e Finnat, la società riconducibile a Luca Bassi, già proprietaria del 49% delle quote.

Invece è arrivata una decisione che nessuno si aspettava. Finnat non ha esercitato il diritto di prelazione per rilevare il restante 51% del capitale sociale e, di conseguenza, la quota di maggioranza è passata a Giancarlo Travagin.

Una svolta che arriva a pochi giorni dalla scadenza per l’iscrizione della Pro Patria al campionato di Serie D e che riapre interrogativi sul futuro della società biancoblù.

Travagin non è un volto nuovo nel panorama calcistico. In passato il suo nome è stato accostato a diverse realtà del calcio siciliano, tra cui Atletico Catania, Cefalù e Siracusa, esperienze che non rappresentano però un curriculum particolarmente ricco di successi.

Al momento dalla società non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale sull’esito del Cda né sulle prospettive della nuova governance. Il silenzio del club alimenta inevitabilmente dubbi e preoccupazioni tra i tifosi, reduci da anni particolarmente difficili sotto il profilo societario e sportivo.

L’ultimo atto pubblico della Pro Patria risale al 13 giugno, con la presentazione del nuovo direttore sportivo Giovanni Giovanditti, chiamato a raccogliere l’eredità di Sandro Turotti e a ricostruire una squadra competitiva per il campionato di Serie D.

Ora, però, l’attenzione si sposta inevitabilmente sugli sviluppi societari e sulle prime mosse della nuova proprietà, chiamata a dare rapidamente certezze a un ambiente che attende risposte.

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