Sciopero Beko il 13 gennaio: lavoratori in presidio davanti alla Regione Lombardia

Produzione in calo a Cassinetta di Biandronno e futuro incerto
Sindacati chiedono un confronto urgente su strategia industriale e investimenti

Per martedì 13 gennaio è stato annunciato uno sciopero Beko accompagnato da un incontro e da un presidio a Milano, davanti alla sede della Regione Lombardia in via Melchiorre Gioia. L’iniziativa rientra nel percorso di mobilitazione avviato nelle ultime settimane ed è strettamente legata alle prospettive future dello stabilimento di Cassinetta di Biandronno.

Alla base della protesta c’è un quadro produttivo che desta crescente preoccupazione. Nel 2025 la produzione dei forni, considerata il core business del sito varesino, ha registrato un calo di circa il 30% rispetto all’anno precedente. Un dato che si inserisce in un contesto di mercato europeo dei forni da incasso definito “piatto” e che ha acceso l’allarme tra lavoratori e organizzazioni sindacali.

La richiesta di confronto istituzionale

Alla luce di questi numeri, i metalmeccanici e i rappresentanti sindacali chiedono un confronto urgente con Regione Lombardia e Provincia di Varese, per fare chiarezza sulla strategia industriale del gruppo, sugli investimenti annunciati e sulle prospettive occupazionali. L’obiettivo è ottenere risposte concrete sul ruolo futuro dello stabilimento di Cassinetta, considerato un polo strategico per la produzione di elettrodomestici da incasso.

Organizzazione della giornata di mobilitazione

I lavoratori che intendono partecipare alla giornata del 13 gennaio sono invitati a comunicare anticipatamente la propria adesione, così da consentire un’adeguata organizzazione logistica. È infatti previsto un servizio di pullman con partenza indicativa alle ore 7 dalla portineria 45 dello stabilimento. Oltre al presidio principale a Milano, non viene esclusa la possibilità di iniziative anche presso gli ingressi del sito di Cassinetta.

In attesa del tavolo con il Ministero

La mobilitazione si colloca inoltre in vista di futuri tavoli istituzionali, tra cui un incontro previsto con il Ministero entro la fine di gennaio. In quell’occasione dovranno essere affrontati nel dettaglio i volumi produttivi, i piani di investimento e le ricadute occupazionali.

La vertenza Beko entra così in una fase cruciale, con l’attenzione puntata sul destino produttivo di Cassinetta di Biandronno e sulla volontà delle istituzioni di accompagnare e sostenere il futuro di uno dei principali siti industriali del territorio.