Milano, nasce il Movimento 17 ottobre: mobilitazioni ogni sabato. La Procura chiede il carcere per cinque giovani

Milano, nasce il Movimento 17 ottobre: mobilitazioni ogni sabato. La Procura chiede il carcere per cinque giovani
Il gruppo annuncia presidi settimanali alle 15 in diverse piazze italiane e diffonde sui social una guida per partecipare alle manifestazioni. Dopo gli scontri in centro a Milano, il bilancio è di 14 operatori delle forze dell’ordine feriti e 271 persone accompagnate in questura.

Una mobilitazione permanente, con appuntamenti ogni sabato alle 15 in diverse piazze italiane, a partire da Milano. È l’iniziativa annunciata sui social dal Movimento 17 ottobre, gruppo nato dopo gli scontri che hanno interessato il centro del capoluogo lombardo. L’obiettivo dichiarato è proseguire la protesta fino alla caduta del governo.

La nuova pagina Instagram del movimento si presenta come espressione di chi partecipa alle manifestazioni e contesta la gestione dell’ordine pubblico. Nei post pubblicati, i promotori respingono le accuse di violenza e attribuiscono le responsabilità al sistema politico e alle forze dell’ordine.

Tra i contenuti condivisi compare anche un video che mostrerebbe alcuni giovani, indicati come partecipanti ai saccheggi dei negozi in centro a Milano, mentre consegnano parte della merce sottratta a una persona senza fissa dimora. Il filmato è accompagnato dalla dicitura Esproprio proletario a Milano.

Il gruppo ha inoltre diffuso nelle chat Telegram un opuscolo intitolato Safer in the street, presentato come una guida pratica per chi partecipa alle manifestazioni. Il documento raccoglie indicazioni sui rischi legati alla presenza in piazza, sui controlli delle forze dell’ordine e sulla gestione collettiva dei momenti di tensione.

Tra i suggerimenti figurano l’invito a non presentarsi o lasciare le manifestazioni con un abbigliamento che possa identificare immediatamente i partecipanti e quello a prestare attenzione ai controlli nelle stazioni ferroviarie, lungo le strade e alle uscite autostradali.

La guida invita inoltre a non prendere pubblicamente le distanze da chi adotta modalità di protesta differenti, pur riconoscendo che metodi e strumenti possano essere oggetto di discussione e critica. I promotori ne incoraggiano la diffusione attraverso la stampa e la condivisione del volantino.

Il governo valuta nuove misure

Gli annunci del movimento arrivano mentre il governo valuta possibili interventi dopo le violenze avvenute a Milano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato una riunione per discutere nuove misure contro chi provoca disordini. Tra le ipotesi circolate c’è un provvedimento ispirato al cosiddetto decreto Caivano.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato i vertici della Polizia e il questore di Milano. La Lega ha rilanciato la proposta di introdurre il fermo preventivo anche per i minorenni, mentre Forza Italia ha suggerito di tenere a Milano una riunione del Consiglio dei ministri.

Dal fronte dell’opposizione, la segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha sottolineato la necessità di evitare che le violenze diventino un pretesto per screditare le manifestazioni pacifiche.

Scontri a Milano, 14 agenti feriti e 271 persone in questura

Secondo fonti di polizia, il bilancio degli scontri di sabato è di 14 operatori delle forze dell’ordine feriti e 271 persone accompagnate in questura per gli accertamenti. Tra queste ultime figurerebbero 220 minorenni e 60 cittadini stranieri.

Le stesse fonti riferiscono di 32 arresti e 28 denunce. Per 174 persone sarebbe stato disposto il trattenimento nell’ambito delle misure di prevenzione.

Intanto, la Procura di Milano ha chiesto la convalida degli arresti e la custodia cautelare in carcere per cinque maggiorenni, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, fermati in relazione agli episodi di guerriglia urbana nel centro cittadino.

Le contestazioni riguardano, a vario titolo, resistenza pluriaggravata e devastazione e saccheggio. La richiesta, firmata dalla pm Giovanna Cavalleri nell’ambito delle indagini condotte dalla Polizia con il procuratore Marcello Viola, è stata trasmessa all’ufficio del giudice per le indagini preliminari, che dovrà fissare gli interrogatori.

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