VARESE – Un grave episodio ha colpito i pascoli della Rasa: decine di pecore sono state uccise e molti animali sono rimasti feriti. L’attacco ha riacceso il dibattito sulla sicurezza del bestiame nelle zone prealpine della provincia, dove negli ultimi mesi sono aumentati gli avvistamenti di grandi predatori.
“È un duro colpo, sia sul piano emotivo sia economico”, spiega il titolare dell’azienda. “Per noi è la prima volta. Il gregge era in un recinto stabile. Ora cercheremo di rafforzare la protezione notturna, finché non sarà chiarita la dinamica”.
Sul posto è intervenuta la Polizia Provinciale, come confermato dal presidente della Provincia, Marco Magrini. La priorità è mettere in sicurezza il gregge rimasto e individuare il responsabile dell’assalto.
Il primo sospetto ricade sul lupo, tornato a colonizzare alcune zone del Varesotto, ma non si esclude la possibilità che l’attacco sia stato compiuto da cani randagi o lasciati incustoditi.
Per fare chiarezza, gli agenti hanno raccolto tamponi biologici dalle pecore ferite e uccise. I campioni saranno analizzati in laboratorio per individuare tracce di saliva e risalire con precisione alla specie responsabile dell’attacco.













