La remigrazione sbarca a Busto Arsizio, è polemica: Antifascisti e comunisti contro l’evento di Comunità Giovanile

Il Comitato Remigrazione e Riconquista presenterà il proprio progetto di legge nei locali di vicolo Carpi. Dura contestazione della sinistra: “Contenuti razzisti e contrari alla Costituzione”.

Dopo le iniziative organizzate negli scorsi mesi in provincia di Varese, il Comitato Remigrazione e Riconquista (ReR) farà tappa anche a Busto Arsizio.

L’appuntamento è fissato per venerdì 6 giugno alle 21.30 negli spazi di Comunità Giovanile, in vicolo Carpi, dove verrà presentata la proposta di legge promossa dal movimento.

All’incontro sono annunciati il vicepresidente del Comitato Salvatore Ferrara, la scrittrice Francesca Totolo, Angela De Rosa e Sebastiano Seddio.

“In provincia forte consenso alla proposta”

Gli organizzatori rivendicano una crescente attenzione verso il tema della remigrazione.

Secondo il Comitato, la provincia di Varese sarebbe tra i territori che hanno mostrato maggiore interesse verso la proposta legislativa, che a livello nazionale avrebbe raccolto oltre 150mila firme e che dovrebbe essere al centro di una manifestazione prevista a Roma il prossimo 13 giugno.

«Come già fatto in decine di città italiane – spiegano gli organizzatori – presenteremo una visione fondata su sicurezza, identità e futuro del nostro popolo».

Scoppia la protesta della sinistra

L’annuncio dell’iniziativa ha però provocato immediate reazioni nel mondo politico e associativo della sinistra locale.

In una nota congiunta, il Comitato Antifascista di Busto Arsizio e il Partito della Rifondazione Comunista contestano duramente la scelta di ospitare l’evento.

Secondo i firmatari, la proposta della remigrazione sarebbe incompatibile con i principi costituzionali e rappresenterebbe una narrazione fondata su presupposti discriminatori.

“Scelta gravissima”

Nel documento diffuso alla stampa, le associazioni parlano di una decisione «gravissima», accusando gli organizzatori di dare spazio a soggetti che, a loro giudizio, si richiamerebbero a ideologie di matrice neofascista.

La critica riguarda sia i contenuti della proposta politica sia la sede scelta per ospitare l’iniziativa.

Gli esponenti della sinistra ricordano inoltre altri eventi organizzati negli ultimi anni sul territorio provinciale, citando in particolare il Remigration Summit svoltosi a Gallarate e alcune manifestazioni musicali considerate riconducibili all’area dell’estrema destra.

La richiesta alle istituzioni

Comitato Antifascista e Rifondazione Comunista chiedono ora una presa di posizione pubblica da parte delle istituzioni cittadine.

Secondo i promotori della protesta, il rischio sarebbe quello di normalizzare messaggi che ritengono incompatibili con i valori democratici e antifascisti sanciti dalla Costituzione.

Un tema destinato a dividere

L’iniziativa conferma come il tema della remigrazione continui a suscitare forti contrapposizioni politiche e culturali.

Da una parte i promotori la presentano come una proposta politica legata al controllo dei flussi migratori e alla tutela dell’identità nazionale; dall’altra, i critici la considerano una teoria discriminatoria e incompatibile con i principi fondamentali dello Stato democratico.

Il confronto, già acceso prima dell’evento, è destinato a proseguire nei prossimi giorni anche a Busto Arsizio.