Lissago, nuova occupazione nella Corte Grande: porta sfondata e altre denunce

Lissago, nuova occupazione nella Corte Grande: porta sfondata e altre denunce
La stessa coppia già allontanata e denunciata sarebbe entrata in un altro appartamento inagibile. Residenti e Controllo del vicinato continuano a vigilare, mentre il Comune punta su sgomberi e fondi regionali.

VARESE – Sigilli, denunce e interventi delle forze dell’ordine non sono ancora riusciti a interrompere le occupazioni abusive nella Corte Grande di Lissago. Nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre è stata sfondata un’altra porta e la stessa coppia già segnalata e allontanata sarebbe entrata in un nuovo alloggio.

Sabato mattina gli agenti della Polizia di Stato hanno identificato i due occupanti e proceduto a una nuova denuncia. Si ripropone così una situazione che da settimane preoccupa gli abitanti del quartiere, alle prese anche con rumori notturni, degrado e problemi igienico-sanitari.

Le segnalazioni dei residenti e l’intervento di Formato

A mantenere alta l’attenzione sono stati soprattutto i residenti e il gruppo di Controllo del vicinato di Lissago, che da settimane segnalano quanto accade nella corte e comunicano tempestivamente ogni nuova intrusione.

La vicenda ha assunto una dimensione politica e istituzionale quando il consigliere comunale di Lombardia Ideale Franco Formato ha sollevato con forza il problema, affiancando gli abitanti e promuovendo anche una raccolta firme. Solo dopo questa mobilitazione la questione è arrivata con maggiore decisione nelle sedi comunali, fino alla convocazione della commissione dedicata alle case popolari.

Nel frattempo Polizia locale e Polizia di Stato sono intervenute negli appartamenti occupati, chiudendone gli accessi e denunciando gli abusivi. Gli ultimi fatti dimostrano però quanto sia difficile risolvere il problema limitandosi agli sgomberi.

Sigilli sugli appartamenti occupati

La prima risposta indicata dal Comune resta quella degli allontanamenti e della successiva chiusura degli alloggi. I sigilli sono già stati apposti ad alcune abitazioni e la stessa procedura dovrebbe essere adottata per gli appartamenti nei quali le porte sono state nuovamente forzate.

Questa soluzione consente di intervenire nell’immediato, ma non elimina il rischio di ulteriori intrusioni negli spazi ancora vuoti e facilmente accessibili.

Quindici alloggi sono inagibili

La Corte Grande comprende 18 appartamenti destinati all’edilizia popolare, ma 15 risultano attualmente inagibili. Proprio questi alloggi vuoti vengono occupati ripetutamente.

La soluzione considerata potenzialmente più efficace passa quindi dalla riqualificazione dell’intero complesso. L’amministrazione comunale punta a ottenere finanziamenti attraverso un bando regionale, così da recuperare gli appartamenti e assegnarli regolarmente.

Il ritorno di nuovi residenti permetterebbe di ripopolare la corte, riducendo le possibilità di occupazione e affrontando alla radice anche i problemi di ordine pubblico e di carattere igienico.

Il difficile intervento dei servizi sociali

Parallelamente alle denunce, i servizi sociali stanno cercando di intercettare la coppia e proporle un percorso di assistenza. Il tentativo risulta però complicato dalla contrarietà dei diretti interessati, già conosciuti da tempo dagli operatori cittadini.

In assenza della loro collaborazione, l’azione dei servizi sociali non può sostituire gli interventi delle forze dell’ordine né garantire una soluzione abitativa alternativa.

Intanto gli abitanti e il Controllo del vicinato continuano a sorvegliare la situazione e a segnalare ogni nuovo episodio. La richiesta resta quella avanzata fin dall’inizio: una soluzione definitiva che restituisca sicurezza, tranquillità e decoro al quartiere.

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