Si è conclusa con un arresto in flagranza a Bareggio un’indagine della Polizia di Stato coordinata dal Commissariato di Busto Arsizio, che ha portato al fermo di due cittadini stranieri ritenuti responsabili di una serie di furti in abitazione commessi in diverse province del Nord Italia.
L’attività investigativa è partita da un episodio avvenuto proprio a Busto Arsizio, quando un residente, rientrando nella propria abitazione, ha sorpreso alcuni malviventi all’interno della casa. I ladri sono riusciti a fuggire a bordo di un’auto, ma la vittima ha avuto la prontezza di annotare la targa del veicolo, poi risultata intestata a un mezzo a noleggio.
Le successive indagini, condotte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, hanno permesso di ricostruire l’operatività di un gruppo criminale specializzato in reati predatori. Secondo quanto emerso, la banda si spostava tra diverse città del Nord Italia e utilizzava un modus operandi particolarmente mirato: venivano forzate le auto delle vittime per individuare documenti utili a risalire agli indirizzi delle abitazioni e, in alcuni casi, venivano sottratte anche le chiavi di casa.
L’attività di osservazione e pedinamento degli investigatori ha consentito di individuare i sospetti fino a Bareggio, dove sono stati bloccati subito dopo un furto in villa, scattando così l’arresto in flagranza.
Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Casa Circondariale di San Vittore, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria.












