VAERSE – Il tribunale monocratico di Varese ha assolto il custode del Rifugio degli animali felici, imputato per omessa custodia di cinque animali. La decisione è stata pronunciata dalla giudice Alessandra Sagone, che ha accolto la richiesta della difesa di riconoscere la particolare tenuità del fatto.
Il procedimento riguardava la fuga di quattro suini e di un gracchio corallino, volatile dal nome scientifico Pyrrhocorax pyrrhocorax. La vicenda era stata segnalata da una dipendente della struttura, fondata anni fa da Giancarlo Galli, ex diplomatico svizzero recentemente scomparso. Il rifugio si trova sui rilievi della Valtravaglia, tra Brissago Valtravaglia e Mesenzana.
Dopo la fuga, tre maiali ibridati con il cinghiale sono rientrati da soli nei recinti della struttura. Del volatile, invece, non si hanno notizie: secondo quanto riportato, potrebbe essersi adattato al clima prealpino e vivere in libertà.
L’imputato era l’unico rimasto nel processo dopo la morte di Galli. Il custode, difeso dall’avvocato luinese Furio Artoni, è stato assolto al termine del procedimento.













