Entra in una casa per ripararsi dal maltempo: Tunisino sorpreso a dormire sul divano

Entra in una casa per ripararsi dal maltempo: Tunisino sorpreso a dormire sul divano
Il giovane 21enne, avrebbe approfittato di una porta-finestra aperta per cercare un riparo durante la notte. All’alba il proprietario lo ha trovato in casa e ha chiamato i carabinieri.

Una notte trascorsa sul divano di un’abitazione privata, a Rescaldina, alla ricerca di un riparo dal maltempo, si è conclusa con un arresto. Protagonista della vicenda è un 21enne tunisino, fermato dai carabinieri con l’accusa di violazione di domicilio.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, il giovane sarebbe riuscito a entrare nell’abitazione attraverso una porta-finestra lasciata aperta. All’interno della casa, nel frattempo, stavano dormendo il proprietario insieme alla moglie e al figlio minorenne.

Una volta dentro, il 21enne non avrebbe messo a soqquadro gli ambienti né avrebbe cercato di impossessarsi di oggetti: si sarebbe invece sistemato sul divano, dove avrebbe trascorso la notte.

La scoperta all’alba

La presenza dello sconosciuto è stata scoperta poco prima delle 6 del mattino, quando il proprietario si è svegliato e si è trovato davanti il giovane.

Dopo averlo fatto uscire dall’abitazione, l’uomo ha immediatamente contattato il 112, facendo intervenire i carabinieri. Durante il sopralluogo, i militari hanno trovato sul davanzale del bagno uno zaino contenente un computer. Nei pressi dell’ingresso è stata inoltre rinvenuta una borsa con gli effetti personali del 21enne.

Elementi che sono stati acquisiti nel corso degli accertamenti, mentre il giovane avrebbe spiegato ai militari di essere entrato nell’abitazione non con l’intenzione di rubare, ma soltanto per trovare un luogo in cui ripararsi e dormire durante la notte caratterizzata dal maltempo.

La decisione del giudice

Il 21enne è comparso davanti al giudice per il rito direttissimo e ha scelto di non rispondere alle domande, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

Non è stata disposta una misura cautelare. Il giovane, tuttavia, dovrà rispettare un obbligo di presentazione: fino a metà dicembre dovrà recarsi tre volte alla settimana, per quattro mesi, alla caserma dei carabinieri di Rescaldina.

Una vicenda dai contorni insoliti, nata dalla ricerca di un riparo per la notte e conclusasi con un procedimento per violazione di domicilio.

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