Domenica 15 Giugno 2014

A fine anno tutti più secchioni

Ma c’è la maledizione della “C”

Ieri l’esposizione dei tabelloni in tutte le scuole, a partire dal Cairoli

Cala il numero di bocciati in quasi tutte le scuole della città.

Che sia la crisi a incentivare l’impegno sui libri? Di preciso non si sa, ma è sicuro che gli studenti si sono dimostrati più volonterosi e “secchioni” del passato.

Al liceo classico Cairoli quest’anno sono stati rimandati 21 studenti contro i 36 dell’anno scorso, su una popolazione studentesca rimasta sostanzialmente invariata.

Diminuiti anche i “sospesi”, ovvero gli studenti dovranno recuperare le insufficienze durante l’estate: 168 contro i 178 dello scorso anno. In questo panorama felice, sembra che una vera e propria “maledizione” si sia scagliata contro la 4 ginnasio del corso C: dove su 26 studenti ne sono stati sospesi 14 e non ammessi quattro; solo otto quelli che sono stati ammessi in quinta ginnasio.

Come mai? «A volte può verificarsi un’alchimia strana – commenta il preside Salvatore Consolo – I quattro ragazzi fermati hanno avuto difficoltà già durante i primi mesi dell’anno, tanto che avevamo proposto loro di riorientarsi e cambiare scuola (durante il primo anno di superiori, chi non ingrana può trasferirsi in un altro istituto, ndr). Ma questi studenti, malgrado i problemi con lo studio, hanno scelto di rimanere a scuola perché si trovano molto bene».

Riguardo al miglioramento del profitto degli studenti varesini, Consolo commenta: «O noi professori siamo diventati troppo buoni, o ragazzi hanno studiato di più. A parte gli scherzi, si guarda il curriculum dello studente e le sue potenzialità, valorizzando l’impegno e punendo la “lazzaronaggine”. Quest’anno per la prima volta abbiamo deciso di dare il debito di storia dell’arte a uno studente che non aveva aperto il libro durante l’anno. Soprassedere all’insufficienza sarebbe stato come dire che alcune materie si possono anche non studiare, il che sarebbe stato sbagliato».

Soddisfazione anche della vicepreside del Cairoli Claudia Brochetta che commenta: «Nonostante i tagli all’istruzione, la scuola è riuscita a organizzare attività di recupero durante l’anno, cosa che aiuta gli studenti a stare al pari con lo studio. Non a caso il numero di promossi è aumentato rispetto all’anno scorso». Anche all’Isis Newton gli studenti promossi sono la maggior parte (circa il 57%).

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