Martedì 22 Luglio 2014

Addio cinghialino Pippo
Ti sei fidato dell’uomo

Pippo, di giorno, si nascondeva nel bosco. Di sera avvicinava le case

Pippo ha avuto il solo torto di fidarsi dell’uomo. Ed è finito ucciso. La storia dal finale tragico del cinghiale del Sacro Monte che era la mascotte del paese è durata quasi due anni.

La sera gelida di un inverno, di due anni fa appunto, poco a valle dell’abitato, verso le balze che danno alla Rasa spinto dalla curiosità di quelle luci quiete, di case d’uomini, che non temono, anzi cercano la solitudine protetta dalla natura, e alla ricerca di qualche avanzo di cibo che lenisse la sua fame, un cinghiale novello si è fatto sin quasi sotto la strada.

L’ha notato un passante che, corso a casa, gli ha lanciato un tozzo di pane e qualche avanzo cavato dal frigorifero.

Da allora la voce di questo strano cinghiale domestico si è sparsa per il paese. E tutte le sere Pippo con il calare della luce, sentendosi al sicuro da incontri assassini si avvicinava all’abitato.

I suoi abitanti lo chiamavano a gran voce e lui compariva puntuale a prendere un po’ di cibo direttamente dalle mani dei suoi amici uomini. Di giorno si nascondeva nel folto del bosco.

Poi, come si sa l’uomo i suoi beniamini li crea e li distrugge, è venuto il momento della fine della storia che andava in onda da troppo tempo sulla Sacra Montagna. Il cinghiale, mentre saliva fiducioso al suo appuntamento serale, è stato abbattuto con una fucilata. Immaginiamo si sia chiesto il perché mentre ha sentito il colpo mortale che impattava sul suo corpo.

Andrea Bortoluzzi

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