Sabato 06 Settembre 2014

Ambasciatori della sicurezza

Ragazzi che salveranno la vita

Il prefetto Giorgio Zanzi ha tenuto a battesimo il maxi progetto

Quaranta giovani varesini saranno “Ambasciatori della sicurezza stradale” e diffonderanno il verbo della correttezza al volante ai loro coetanei. È questo l’obiettivo ultimo del progetto formativo - primo in Europa nel suo genere - presentato ieri a Palazzo Estense da Aci e Automobil Club di Varese.

I piloti in erba della Città Giardino (insieme ad altri 4.500 ragazzi provenienti da tutta Italia) prenderanno parte a corsi di guida sicura gratuiti organizzati presso l’autodromo di Vallelunga.

Oggi non è più sufficiente conseguire la patente di guida per essere dotati di tutti gli strumenti necessari a fronteggiare situazioni di pericolo sulla strada: lo dimostrano i dati sugli incidenti, in particolare quelli che hanno coinvolto i giovanissimi. Nel 2012 in Italia si sono verificati 186.626 sinistri che hanno comportato 3.653 vittime e 264.716 feriti; a Varese gli incidenti sono stati 2.599 ed hanno causato 41 morti e 3.630 persone che hanno riportato lesioni.

Tra i conducenti di auto nella classe d’età 18/25 anni, sempre nel 2012 e sempre nella nostra città, sono stati accertati 556 incidenti, uno fatale e 318 con feriti.

Causa di morte per gli under 25

Se poi si ritorna al panorama nazionale si scopre che la strada è la principale causa di morte sotto i 25 anni: i neopatentati rischiano il triplo ed il motivo è la loro inesperienza. Tanto basta perché l’iniziativa sia da considerare alquanto lodevole: «Il tema della sicurezza stradale è di estrema importanza - dichiara il prefetto di Varese Giorgio Zanzi - soprattutto per il carico di sofferenza che i parenti delle vittime di incidenti sono costretti a sopportare. Da considerare c’è anche il costo sociale non indifferente per lo Stato. È necessaria una collaborazione tra le istituzioni per migliorare le infrastrutture e rivedere le regole di circolazione, ma gli aspetti più importanti rimangono la capacità e la competenza di chi guida».

Rispetto delle regole

Gli fa eco anche il questore Francesco Messina: «Il 60% degli interventi compiuti dalla Polizia dello Stato sul territorio sono di natura stradale. Il dato impone una necessaria riflessione su un rispetto delle regole assolutamente da promuovere, specialmente con riferimento ai pericoli della guida sotto effetto di droghe e alcol».

La formazione suppletiva che coinvolgerà i neopatentati prende spunto da un progetto omonimo che dal 2012 coinvolge gli automobilisti stranieri ed ha portato ad ottimi risultati. I giovani partecipanti sono stati selezionati presso le autoscuole che aderiscono al marchio Ready2go, un network ideato dall’Aci per offrire metodi di insegnamento innovativi sia a livello teorico che pratico.

Con Ready2go si impara a guidare anche su simulatori che inscenano percorsi stradali in condizioni metereologiche avverse, si studiano le tecniche per una guida eco-compatibile e ci si esercita su come montare le gomme da neve.

La tendenza ha preso piede in Italia con 180 scuole aderenti: «A Varese ce ne sono solo due – afferma il presidente dell’Ac cittadino Giuseppe Redaelli – Per questa ragione annunciamo che il nostro club si farà carico dei costi per tutte le ulteriori autoscuole che vorranno aderire al metodo».

Il sindaco Attilio Fontana – presente alla conferenza – sottolinea un altro aspetto importante: «Per consapevolizzare i ragazzi non c’è niente di più idoneo che far loro ascoltare le esperienze di un loro coetaneo».

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