Giovedì 19 Giugno 2014

CastiGroup, tavolo ministeriale

Spunta l’ipotesi commissario

Varese

Casti Group, la settimana prossima convocazione di un tavolo al Ministero del Lavoro. C’è l’ipotesi della nomina di un commissario per l’amministrazione straordinaria del gruppo, dopo l’arresto di Gianfranco astiglioni. «Si faccia il possibile per salvaguardare i posti di lavoro» chiedono i sindacati in provincia di Varese.

L’apertura del tavolo non è ancora ufficiale, ma dopo le richieste di chiarimenti effettuate dalle organizzazioni sindacali nei vari territori in cui hanno sede le società riconducibili al gruppo e alla famiglia Castiglioni, è attesa la comunicazione formale della convocazione, probabilmente per il prossimo mercoledì 25 giugno.

La sede del ministero del lavoro è ritenuta la più idonea, vista l’articolazione geografica del gruppo guidato da Gianfranco Castiglioni: «Ci aspettiamo che si faccia un quadro generale della situazione, in un unico punto di confronto che metta insieme le tantissime unità produttive del gruppo - spiega Domenico Lumastro della Fiom Cgil di Varese - con l’obiettivo di salvaguardare il più possibile i posti di lavoro».

La preoccupazione, a diversi giorni dall’esplodere della “mina” giudiziaria che rischia di travolgere il gruppo Casti, è sulle conseguenze che una “decapitazione” di tale portata, nel momento in cui le procedure concorsuali attivate non sono ancora giunte a compimento, possa compromettere la tenuta stessa del gruppo industriale, che già versa in condizioni critiche per i problemi di liquidità emersi in questi anni di crisi.

«Se la proprietà non si opporrà, il gruppo potrebbe anche essere messo in amministrazione straordinaria, con la nomina di un commissario» anticipa Lumastro.

Si tratterebbe dell’applicazione della legge Prodi, una sorta di procedura concorsuale speciale per le grandi aziende con più di 200 dipendenti, con finalità conservative. Qui la maggior apprensione riguarda i 230 lavoratori della Siac di Cavaria, sul cui futuro si teme molto l’effetto dell’impatto mediatico che questa vicenda potrà avere sulla fiducia dei clienti e dei fornitori, creando difficoltà ad un’azienda che pure ha lavoro e ordinativi.

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