Contropiede di Antonelli. Lista civica e nomination?
Dopo l’oscar del Baff, Emanuele Antonelli punta alla fascia tricolore di Palazzo Gilardoni (Foto by varese press)

Contropiede di Antonelli. Lista civica e nomination?

A gennaio il commercialista ex Pdl presenterà la sua formazione. Sembra più un’accelerata che un guanto di sfida alla Reguzzoni

Elezioni amministrative, la partita si fa sempre più calda: a gennaio scende in campo con una lista civica Emanuele Antonelli. Per fare il candidato sindaco del centrodestra unito. Il commercialista bustocco, ex coordinatore cittadino del Popolo della Libertà fino al suo scioglimento e già consigliere provinciale, sarebbe pronto ad ufficializzare la sua discesa in campo per le amministrative.

Indiscrezioni insistenti

Lo si scopre da indiscrezioni sempre più insistenti, confermate da persone molto vicine ad Antonelli. Il diretto interessato non conferma né smentisce e non rilascia dichiarazioni. Ma dalle informazioni che circolano, avrebbe già segnato sul calendario la data di presentazione della sua lista civica e di ufficializzazione della sua candidatura a sindaco per il mese di gennaio. L’attuale situazione di stallo sul fronte del centrodestra bustocco - soprattutto alla luce dell’ormai sempre più imminente accordo del Pd per candidare a sindaco Gianluca Castiglioni, il medico e presidente dell’Assb proposto dalla lista civica “Insieme per la città” di Gianfranco Bottini - avrebbe suggerito ad Emanuele Antonelli un’accelerazione. Lancerà una lista civica per potersi legittimare come possibile candidato moderato di un centrodestra unito, per frenare il rischio di emorragia di consensi al centro che potrebbe verificarsi con la candidatura di Gianluca Castiglioni da parte del fronte guidato dal Pd. Ma, contrariamente a quanto fatto circolare fino ad oggi, la vera intenzione di Antonelli non sarebbe quella di fare un dispetto alla Lega Nord per far perdere Paola Reguzzoni, se l’attuale assessore fosse confermata alla guida della coalizione di centrodestra, bensì quella di unire il centrodestra per farlo vincere. Evitando il rischio che a Busto Arsizio, con la discesa in campo di una figura moderata come quella di Castiglioni, possa ripetersi la situazione del 2011 a Gallarate, quando il candidato di Forza Italia Massimo Bossi finì “impallinato” al ballottaggio dai voti della Lega Nord e degli ex alleati del centrodestra.

Profilo senza tessere

A gennaio Emanuele Antonelli sarà già pronto per presentare una squadra e un manifesto programmatico ben preciso e dettagliato, che si baserebbe in gran parte sulla continuità con il lavoro dell’amministrazione uscente di centrodestra guidata da Gigi Farioli (a cui verrà chiesto di giocare un ruolo di primo piano anche nella partita elettorale), sempre difesa a spada tratta dall’ex coordinatore Pdl, in particolare per aver saputo tenere sotto controllo i bilanci e per aver amministrato con concretezza. Qualche punto di domanda verrà espresso solo sulla vicenda del palaghiaccio, visto che Antonelli non ha mai nascosto ai suoi fedelissimi le perplessità sulla fattibilità. Per le alleanze, Antonelli punterebbe ad allargare il più possibile la coalizione per aggregare a 360 gradi, comprendendo anche quelle liste, come Busto Grande, che oggi non siedono al tavolo del centrodestra.Concrete possibilità di riuscita? Molto dipenderà anche dalla piega che prenderanno le trattative provinciali: nel caso in cui a Varese e Gallarate avessero la meglio candidature di stampo civico la figura di Antonelli, senza tessere ma non ostile ai partiti, potrebbe fare al caso di Busto Arsizio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA