Dramma in piscina: grave dopo lo scivolo
Lo scivolo della struttura di Cermenate dove si è consumato l’incidente domenica pomeriggio

Dramma in piscina: grave dopo lo scivolo

Giovane di Cugliate Fabiasco in prognosi riservata. È stato centrato in pieno da un altro bagnante in picchiata al parco acquatico di Cermenate

CUGLIATE FABIASCO - Restano molto gravi le condizioni di Rocco Bruzzese, giovane bagnante di 26 anni di Cugliate Fabiasco, vittima di un brutto incidente in piscina a Cermenate domenica pomeriggio. Il giovane di Cugliate ha approfittato della giornata di grande calura e dell’ultimo weekend agostano di temperature africane per trascorrere qualche ora di refrigerio nel parco acquatico gestito da Aqvasport a Cermenate, nella Bassa Comasca.
Ma purtroppo un pomeriggio di grande divertimento e relax si è in un attimo trasformato in un dramma. L’impianto, considerando l’arsura del weekend, era estremamente affollato. Stando alle prime ricostruzioni dell’incidente, il giovane avrebbe compiuto un giro sugli acquascivoli gialli e blu, una delle attrazioni più conosciute ed apprezzate del parco acquatico.

Un attimo fatale

Gli scivoli sono divisi in tre zone, una multipista a tre corsie nel centro e ai lati un idrotubo e un toboga, scivolo a tornanti con tuffo finale nell’acqua, ed è presente personale qualificato di assistenza sia in cima sia ai piedi degli stessi, per dare il via alle discese dei bagnanti.
Qualcosa, però deve essere andato storto. Pare che Bruzzese avesse compiuto il giro da uno degli scivoli laterali terminando la propria corsa all’interno della grande piscina. Ma qualcosa a questo punto è andata storta. A un certo punto, infatti, il bagnante è stato travolto da un altro bagnante che stava scendendo dallo scivolo centrale. Un botto violentissimo che lo ha tramortito: lo scontro è stato inevitabile, nonostante il tentativo estremo di evitare la collisione.
Bruzzese ha riportato un colpo violentissimo al torace. Per capire l’entità della botta è sufficiente immaginarsi una persona che scende alla velocità di una palla da cannone, proiettata verso il basso.

Come un proiettile al torace

Il proiettile umano lo ha centrato in pieno. Il personale dell’impianto si è subito attivato prestandogli i primi soccorsi, ma si è reso necessario, vista la gravità della situazione, l’intervento da parte dei mezzi del 118. I paramedici lo hanno subito messo in sicurezza prestandogli le cure mediche necessarie per salvargli la vita. Era cosciente, lamentava un forte dolore al fianco, ma i sanitari hanno intuito che il quadro clinico era grave. Tanto che la corsa in ospedale è stata immediata.
Il ragazzo è ancora ricoverato all’ospedale sant’Anna di Como. Gli sono state riscontrate fratture costali, pneumotorace e una sospetta emorragia interna. Per questo motivo è stato sottoposto a ulteriori esami, una tac e alla visita del chirurgo toracico. È stato poi disposto il ricovero in terapia semi-intensiva, ma la prognosi resta tuttora riservata.


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