Mercoledì 01 Ottobre 2014

Euclide, il genio del meteo

Ci “salverà” dalle alluvioni


(Foto by Varese Press)

Si chiama Euclide (Electronic Usefull Climate Demonstrator), è il nuovo modello matematico in dotazione al Centro Geofisico Prealpino ed è utilizzato per previsioni meteorologiche sempre più affidabili.

Ottenuto grazie a un finanziamento da parte della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, attraverso i bandi 2013, il modello serve soprattutto per individuare fenomeni meteorologici violenti, come quelli ad esempio verificatesi negli scorsi mesi che hanno messo sotto scacco la nostra provincia, facilitando così l’intervento e la mobilitazione da parte della Protezione Civile.

Per privati cittadini e non solo

Fondato da Salvatore Furia nel 1956, il Centro geofisico si occupa di studiare, da ormai mezzo secolo, la climatologia dell’Insubria e di sviluppare metodi di previsione particolarmente adattati al variegato territorio prealpino, da sempre con il supporto dell’amministrazione provinciale di Varese.

A beneficiare di questi servizi, oltre ai privati cittadini, sono le attività lavorative che operano all’aperto: dalle attività agricole ai cantieri, dalle manifestazioni culturali ai servizi di sgombero neve, solo per citarne i più rilevanti.

Da sempre inoltre, il Cgp supporta scientificamente la Protezione Civile per allertare del sopraggiungere di fenomeni meteorologici violenti, che nel Varesotto sono prevalentemente legati a piogge alluvionali e conseguenti esondazioni e frane.

I recenti sviluppi dell’informatica hanno reso sempre più abbordabili metodi di previsione meteorologica basati su modelli numerici. «Il modello di previsione numerica del progetto Euclide - spiega il presidente dell’associazione Schiaparelli, Vanni Belli - partendo da una griglia di dati su scala globale, rielabora le variabili meteorologiche su scala locale tenendo in particolare conto dell’orografia, della presenza di corsi d’acqua e persino delle diverse utilizzazioni del territorio, dalle coperture forestali dei monti alle zone agricole, concorrenti con le sempre più vaste aree edificate, compenetrate nel denso reticolo idrografico dei fiumi e dei laghi».

Proprio per questo il modello matematico, già in dotazione all’osservatorio dallo scorso gennaio, ha necessitato di alcuni mesi di “rodaggio” per poterlo adattare alle situazione locale. «Abbiamo iniziato le prime sperimentazioni a gennaio - continua Belli - Llo abbiamo reso operativo a maggio-giugno, ma poi sono stati necessari un altro paio di mesi di test per renderlo attendibile e ora abbiamo iniziato a pubblicare sul nostro sito le carte realizzate con l’applicazione di questo modello».

Cause scatenanti e incidenza

Il modello permette inoltre di effettuare uno studio a posteriori di fenomeni meteorologici particolarmente rilevanti, quali forti temporali, fenomeni alluvionali, colpi di vento e trombe d’aria, per comprendere quali ne siano le cause scatenanti e se i cambi climatici in atto ne alterino o favoriscano lo sviluppo. «Visto che i fenomeni violenti vanno incrementandosi anche sul nostro territorio, questo modello ci permette di fare delle previsioni in questo senso il più affidabili possibili. Questa cosa è possibile sia affidandosi all’esperienza degli operatori, ma anche al supporto di modelli così all’avanguardia».

Insomma Euclide favorisce anche l’operato di chi, in caso di nubifragi, esondazioni e smottamenti, opera in prima linea per la sicurezza dei cittadini. Primi fra tutti gli operatori della Protezione Civile.

«Sono un paio di anni che si parla di adottare questo sistema matematico all’interno dell’osservatorio varesino - spiega Gianluca Siciliano, referente della Pro Civ varesina - Il modello ci aiuterà a programmare per tempo gli interventi e, eventualmente, a prevenirne gli effetti».

Varese

© riproduzione riservata