Ferno: muore anziana travolta in bici
Niente da fare per la pensionata nonostante il tempestivo trasporto al Sant’Anna di Como con l’elicottero (Foto by Archivio)

Ferno: muore anziana travolta in bici

La tragedia - Armida Aurelli, 83 anni, non ce l’ha fatta. Indagato per omicidio colposo l’automobilista

FERNO - Drammatico incidente in via Matteotti: muore anziana di 83 anni. Non ce l’ha fatta Armida Aurelli, pensionata residente a Ferno, travolta da un’auto all’altezza dell’incrocio con via Garibaldi. La ricostruzione dell’accaduto è al vaglio degli agenti del comando di polizia locale di Ferno e Lonate Pozzolo. Secondo la prima ricostruzione la pensionata, che viveva con il marito in via Garibaldi, era uscita da casa in sella alla sua bicicletta per fare delle commissioni.

La dinamica

Secondo quanto accertato sinora la pensionata si sarebbe immessa da via Garibaldi su via Matteotti proprio mentre sopraggiungeva un’auto. L’automobilista non avrebbe visto l’anziana travolgendola. Il guidatore dell’auto avrebbe frenato ma soltanto all’ultimo secondo, quando ormai era tutto inutile. L’anziana è stata buttata sull’asfalto dopo un volo di alcuni metri. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 che ha inviato ambulanza, auto medicalizzata e elisoccorso in via Matteotti. Le condizioni dell’anziana sono apparse subito estremamente gravi. I medici l’hanno rianimata e intubata sul posto. Poi la corsa, o meglio il volo, in elicottero all’ospedale Sant’Anna di Como. Qui Armida è andata due volte in arresto cardiaco. I medici sono riusciti a riprenderla ma le condizioni della pensionata erano davvero disperate. La donna è morta ieri pomeriggio dopo essere stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Como. Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta. Come da prassi in questi caso l’automobilista alla guida della vettura che ha travolto la ottantatreenne è stato iscritto nel registro degli indagati. L’accusa è di omicidio colposo. L’inchiesta in corso chiarirà fatti e responsabilità. Con l’entrata in vigore della nuova normativa sull’omicidio stradale l’automobilista rischia una condanna pesantissima. Si lavora adesso per capire chi avesse la precedenza, ma anche per accertare a quale velocità viaggiasse l’auto al momento dell’incidente. Se oltre i limiti, sempre in virtù delle nuove normative, l’automobilista potrebbe finire in carcere. Nelle prossime ore il pubblico ministero di turno affiderà l’incarico per l’autopsia. La salma sarà quindi dissequestrata e messa disposizione della famiglia per le esequie. Sotto accusa anche l’incrocio dove l’incidente si è verificato, giudicato pericoloso dai fernesi che puntano il dito soprattutto contro il fenomeno dell’alta velocità che spesso caratterizza quel tratto della viabilità cittadina.


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