Finalmente la caserma  Un’odissea durata 16 anni
Il cantiere della caserma dei carabinieri di Induno è stato fermo troppo a lungo. Ora sembra la volta buona

Finalmente la caserma

Un’odissea durata 16 anni

Il Governo sblocca i soldi per il cantiere della stazione dell’Arma. Era stata richiesta nel 1999 dopo il duplice omicidio di due guardie

INDUNO OLONA - La caserma dei Carabinieri di Induno Olona beneficerà di 400 mila euro per il suo completamento. Una grande notizia per un’opera attesa da dieci anni: finisce un’odissea. Piena soddisfazione da parte dell’amministrazione: «Con il completamento dell’opera potremo beneficiare di un fondamentale presidio per la sicurezza del territorio» commenta soddisfatto Marco Cavallin, sindaco di Induno.
I lavori potranno quindi presto essere riavviati grazie ai soldi stanziati dal Governo al Provveditorato alle Opere Pubbliche della Lombardia. A comunicare lo sblocco della situazione al sindaco è stato il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi in persona a margine dell’incontro di venerdì scorso a Ville Ponti.

Grazie allo “Sblocca Italia”

Nel decreto “Sblocca Italia”, approvato a novembre 2014, sono state inseriti i fondi necessari per concludere la palazzina per l’alloggio dei militari di stanza nella stazione, il cui corpo principale invece è stato già terminato da due anni e mai aperto. Secondo la legge, un presidio dei carabinieri non può funzionare senza l’annesso alloggiamento per il personale.
La decisione di costruire una stazione dell’Arma Induno fu presa sull’onda dell’emozione per il drammatico assassinio delle due guardie giurate presso il nuovo supermercato Esselunga: era il 30gennaio 1999. Il cantiere fu fisicamente avviato nel 2004 su un ampio terreno messo a disposizione gratuitamente allo Stato dal Comune ma si bloccò poiché era stata finanziata solo la costruzione della stazione e non quella degli alloggi.«Siamo molto soddisfatti della notizia che giunge, sia pure tardiva, a sanare una situazione ormai dei contorni grotteschi -prosegue il sindaco– Ringrazio il Ministro Lupi che sta dimostrando serietà e attenzione per Induno anche sulla vicenda della ferrovia; il ministro è persona disponibile e aperta al dialogo, con lui abbiamo un rapporto diretto e franco».

Presto anche i controlli di vicinato

La caserma dei Carabinieri una volta funzionante costituirà uno dei tasselli immaginati dall’amministrazione nel piano per la sicurezza esposto alla cittadinanza anche nel corso di un recente incontro pubblico. «Un presidio delle Forze dell’Ordine unito alla presenza potenziata sul territorio della nostra Polizia Locale, alla quale dallo scorso novembre si è aggiunta nei pattugliamenti per quanto in conformità alle sue competenze il gruppo della nostra Protezione Civile, avranno sempre più un effetto inibitorio nei confronti della microcriminalità. A ciò si aggiunga l’installazione a breve di un sistema di video sorveglianza lungo gli accessi viari al paese oltre al proseguimento del sistema di vigilanza diffusa chiamato “Controllo del Vicinato - termina Cavallin - La buona amministrazione consiste secondo noi nell’operare con determinazione per risolvere i problemi della collettività per accrescere il benessere e la sicurezza dei nostri concittadini».


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