«Giù le mani dal Confalonieri». Anche Maroni scende in campo
Nubi sul futuro dell’ospedale di Luino? Per la politica cittadino il pericolo chiusura è scongiurato

«Giù le mani dal Confalonieri». Anche Maroni scende in campo

Il governatore presto a Luino per rassicurare sul futuro dell’ospedale. Il vicesindaco Casali: «Basta voci infondate, la Regione lo tutelerà»

LUINO - Rassicurazioni dalla Regione per il futuro dell’ospedale di Luino, con probabile prossima visita del governatore Roberto Maroni. «Ho avuto un colloquio con il presidente Maroni - annuncia in una nota Alessandro Casali, vicesindaco leghista di Luino - il quale si è detto sorpreso della notizia della paventata chiusura dell’ospedale Confalonieri che nemmeno Regione Lombardia ha mai ipotizzato; anzi, la riforma sanitaria regionale da poco approvata, ha come obiettivo principale la valorizzazione e il potenziamento degli ospedali periferici, ponendo il territorio e i suoi amministratori come primi interlocutori delle nuove aziende ospedaliere».

Sempre più firme

In questi giorni, il Comitato pro ospedale, costituitosi a metà dicembre, ha raccolto circa 1500 firme, mettendo in luce anche le criticità del nosocomio cittadino. Petizione che hanno firmato anche il parroco don Sergio Zambenetti e il sindaco Andrea Pellicini, che ha sottolineano anche i tanti pregi e le eccellenze che contraddistinguono il Confalonieri, smentendo anche decisamente le voci che parlano di una prossima chiusura. «Abbiamo accolto positivamente la nascita di un altro comitato pro ospedale - afferma Davide Cataldo, presidente del consiglio comunale di Luino - perché, nonostante ne esista già uno ottimo e attivo dal 2010, riteniamo meritevole ogni iniziativa che può esserci d’aiuto in questa battaglia che portiamo avanti già da molto tempo».

No alle strumentalizzazioni

Gli esponenti del Carroccio luinesi invitano anche il Comitato a non farsi trascinare in eventuali strumentalizzazioni politiche. «Tutti devono fare molta attenzione a non farsi trascinare in strumentalizzazioni che possono solo fare male all’ospedale; continuare a diffondere notizie false sulla chiusura non invoglia certo gli utenti e rende più difficile nuove assunzioni» prosegue Cataldo. Il Comune è impegnato tutti i giorni nella difesa dell’ospedale cittadino, dove peraltro lavorano anche esponenti dell’amministrazione comunale. «Ringraziamo i consiglieri comunali di opposizioni e membri del Pd perché schierandosi contro i tagli lineari imposti dal governo Renzi dimostrano di avere coraggio di superare le logiche di partito» dichiarano Casali e Cataldo, che hanno avuto modo di parlare anche con il consigliere regionale leghista Fabio Rizzi, padre della riforma sanitaria. «Ci ha ribadito che l’ospedale di Luino non chiude - riferisce il vicesindaco - rimane la difficoltà dell’assunzione di medici, dovuto al blocco del turn over ereditato dal governo Monti».


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