«Gli autovelox sono un furto legalizzato»

«Gli autovelox sono un furto legalizzato»

La nuova amministrazione di Casorate Sempione ha detto stop: «Servono solo per fare cassa»

CASORATE SEMPIONE - Autovelox, capitolo chiuso. La nuova amministrazione comunale a guida Dimitri Cassani lo dice senza mezzi termini: «Quello che per noi è sempre stato un “furto legalizzato” non farà parte della nostra politica. Rinunciamo a fare cassa in questo modo, ma non metteremo le mani nelle tasche dei casoratesi».
Tira un sospiro di sollievo chi percorre la statale del Sempione ogni giorno e ha provato a ritrovarsi una multa perché viaggiava a 60 chilometri all’ora.
Ma è, intanto, proprio sul «fare cassa» della passata amministrazione di centrosinistra che la nuova giunta e la nuova maggioranza si scagliano, perché all’appello mancano quasi 900mila euro proprio dalle sanzioni comminate con l’autovelox.
«Abbiamo trovato i verbali negli scatoloni», dicono sindaco e vicesindaco nonché assessore al Bilancio Carlo Demolli. Dei 2,5 milioni di euro registrabili come multe dal 2009, ne è entrato più o meno un terzo nelle casse comunali.
Oltre a chi ha fatto ricorso - diritto di ogni singolo cittadino - c’è chi ha lasciato la multa in un cassetto sperando che nessuno se ne ricordasse più. Ora la nuova amministrazione procederà con i solleciti, come previsto dalla legge, ma si riserverà la facoltà, nel caso di persone in difficoltà, di non incassare il maltolto.

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