Il clarinetto di Sara suona per lei
Sara Servidio, scomparsa l’8 giugno dopo un terribile incidente stradale. Il suo ricordo è più vivo che mai

Il clarinetto di Sara suona per lei

Ranco, la festa europea della musica in memoria della diciottenne recentemente morta in un incidente. Il messaggio del papà: «Grati alle forze dell’ordine, bisogna essere cittadini rispettosi e rispettabili»

RANCO - La festa europea della musica ricorda Sara Servidio, la giovane musicista di Ranco recentemente scomparsa in un terribile incidente automobilistico. La grande manifestazione popolare che ogni anno il 21 giugno celebra il solstizio d’estate in tutta Europa quest’anno ha deciso di dedicare un memorial alla bella clarinettista, che dall’età di nove anni era membro della filarmonica “La Casoratese” di Casorate Sempione e del “Corpo Musicale S.Cecilia” di Angera.
Un momento toccante e carico di emozione durante una festa aperta a tanti musicisti amatoriali e professionisti. Sul palcoscenico ranchese e nelle diverse location dell’evento - il cantiere nautico Brovelli, il lungolago, piazza Venezia e la piazza comunale - si sono succeduti dalle 18 fino a notte inoltrata artisti impegnati nei generi musicali più diversi, con l’obiettivo di rendere popolare la pratica musicale e di unire le persone di tutte le condizioni sociali, giovani e non, alle più diverse espressioni musicali. Espressioni che Sara amava alla follia.
Fra i gruppi era presente anche la banda di Angera e il coro di voci bianche di Ranco, che ben conoscevano Sara e la sua famiglia e La Casoratese diretta dal maestro Emanuele Maginzali, nella quale formazione si è esibita anche Alessandra Servidio, sorella di Sara, col suo flauto traverso e ottavino, e il collega Simone Stoppa, che ha preso in consegna il clarinetto basso appartenuto a Sara.

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