Il colore dei volontari per San Fermo
Il parco di via Pergine, frequentatissimo dalle famiglie, sarà risistemato grazie ai volontari e ai ragazzi

Il colore dei volontari per San Fermo

Per ora niente risorse al progetto Tangram, ma il rione si mobilita per nido, scuola e parco. Tra alberi colorati, opere d’arte e murales, tutto è pronto per la giornata dei diritti dei bimbi

VARESE - I soldi per rifinanziare il progetto ancora non ci sono ma, almeno fino a novembre, Tangram va avanti lo stesso con la forza dei volontari.
E mette a nuovo i “passaggi obbligati” dei bambini del quartiere: l’ingresso del nido, quello della scuola elementare e le panchine del parco di via Pergine.
I lavori sono in corso, compatibilmente con gli sprazzi di bel tempo che la stagione consente. A cominciare dall’ingresso del nido, all’angolo tra via Vetta d’Italia e via Mirabello. I cancelli, quello pedonale e il passo carraio aperto solo eccezionalmente per i lavori di manutenzione, sono sempre stati agganciati a colonne di grigio cemento che in settimana hanno però preso colore, con i primi “alberi della vita”.

Incontro e scambio di idee

Questo infatti, in omaggio alla grande scultura simbolo di Expo, è il tema scelto per il nuovo progetto di riqualificazione fortemente voluto dal Tavolo di Comunità de quartiere, un punto di incontro e scambio di idee per tutte le associazioni, enti e realtà educative di San Fermo, che da anni si occupa di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini.
Il primissimo Albero della vita è piccino, proprio all’ingresso del nido, innaffiato da due bambini. Accanto l’albero è cresciuto e altri due bimbi si divertono sulle altalene agganciate a uno dei suoi rami.
A dirigere i lavori, come sempre, il pittore del borgo antico di Penasca, Giampiero Castiglioni, che ha coinvolto nella realizzazione pratica alcuni residenti volontari.

Anche le scalinate

La formula è sostanzialmente la stessa messa in campo per “colorare”, negli ultimi due anni, la rinnovata e rinominata via dei bambini (il passaggio pedonale tra piazza Spozio e l’ingresso della materna Don Papetti).
«In quel caso ho aiutato i bambini, dai due ai dieci anni, a realizzare ciascuno la propria piastrella decorativa, poi esposta sul muro che delimita un lato della stradina pedonale – ricorda Castiglioni – In questo caso invece sono alcune mamme ad aiutarmi a colorare i disegni», spiega Castiglioni che, finito il nido, si dedicherà alla scuola elementare di via Monfalcone.
Qui l’idea è dipingere le colonne del porticato di ingresso con degli «alberi più grandi, con le fronde in cielo», spiega Castiglioni che vorrebbe poi coinvolgere i piccoli alunni nel colorare anche la scalinata di ingresso.
Il progetto prevede anche di ridipingere le panchine del parco di via Pergine, frequentatissimo da famiglie con bambini e ragazzi, e realizzare un murale sul grande muro delle nuove case popolari di via Valsugana (quest’ultimo ad opera dei ragazzi della media Don Rimoldi, guidati dal loro insegnante di Storia dell’arte, proprio com’è stato per i murales di piazza Spozio).
L’obiettivo è terminare tutto entro il 20 novembre, la giornata internazionale dei diritti dei bambini. Data scelta due anni fa per inaugurare la rinnovata via dei Bambini di San Fermo divenuta da quel momento un appuntamento fisso per il quartiere.

Tutto è appeso a un bando

Un giornata in cui San Fermo organizza una festa dedicata ai più piccoli. Tutto grazie al Tavolo di comunità, il cui rifinanziamento però è incerto.
Il Comune infatti, per la prima volta, ha subordinato il prosieguo di questa esperienza all’esito di un bando pubblicato dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto.


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