Sabato 06 Settembre 2014

In fiamme un altro furgone
Un piromane nel Luinese?

Il furgoncino andato in fumo nell’incendio di via Torino

Ancora un incendio misterioso nelle valli del Luinese. C’è un piromane in azione? L’ultimo rogo è divampato intorno alle 23 dell’altro ieri in via Torino a Cadegliano Viconago. È il terzo incendio in zona e tutti e tre i roghi sono simili tra loro. Chi appicca le fiamme, perché se sul dolo manca l’ufficialità è questa comunque l’ipotesi univoca per gli inquirenti, prende di mira mezzi di trasporto posteggiati su strada. L’altro ieri sera è toccato ad un Fiat Doblò. Un mezzo di lavoro utilizzato da un artigiano per raggiungere la casa di amici per una normale cena.

All’improvviso, però, sono divampate le fiamme. Nessuno ha visto o sentito nulla sino a quando il fuoco non ha avvolto e distrutto il furgoncino.

Allibito il proprietario, che ai carabinieri ha spiegato di non avere la più pallida idea di chi potesse avercela con lui. L’uomo è incensurato, non ha mai subito minacce o pressioni di sorta. Esattamente come i proprietari delle due auto e dello scooter dati alle fiamme l ’8 agosto scorso, a Luino in via Martiri di Voldomino. L’allarme scattò alle 5.30 del mattino. Auto e scooter erano posteggiati davanti alle abitazioni dove risiedono i proprietari. È possibile che le fiamme siano state appiccate ad un mezzo e si siano poi propagate a quelli parcheggiati a distanza ravvicinata. Anche in quel caso nessuna spiegazione. Nessuno ha visto nulla o sentito nulla. I proprietari dei mezzi erano tutte persone normalissime. Incensurati, senza problemi, che non hanno saputo indicare il nome di un nemico. Di qualcuno con il quale potessero aver avuto anche soltanto uno screzio. Dopo il rogo dell’8 agosto ne è divampato un altro il 28 dello stesso mese.

In via Filzi a Germignaga. Le fiamme distrussero, anche qui, due furgoni posteggiati sulla strada. Inutile precisare che i proprietari non seppero dare spiegazioni all’accaduto. Luoghi diversi, vittime diverse che tra loro non hanno mai avuto nulla a che fare. Ma stessi obiettivi e forse stesse modalità. Bisognerà infatti eventualmente accertare se vi possa essere davvero un collegamento tra questi strani incendi.

Un giallo che potrebbe magari rivelare lo stesso tipo d’innesco, anche se l’uso di acceleranti per appiccare i roghi è comunissimo e non può quindi essere considerato una firma. Si indaga a tutto campo. Tre roghi in un mese in una zona piuttosto ristretta del territorio. Tutti simili tra loro. Tutti avvolti dal mistero.

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