La giunta: «Solidarietà e vicinanza». Lega garantista, duro attacco grillino

L’arresto di ieri di Gianpietro Ballardin, sindaco di Brenta iscritto al Pd e presidente dell’Unione dei Comuni che gestisce la polizia locale del Medio Verbano, ha creato scompiglio in due “palazzi”, quello comunale e quello dell’Unione.
A livello comunale, preferisce non rilasciare dichiarazioni, almeno per il momento, la vicesindaco Emma Luciani. L’amministrazione comunale di Brenta è in scadenza di mandato nella prossima primavera. «Non abbiamo al momento dichiarazioni da fare - afferma l’assessore Claudio Bottoni - conoscono benissimo Ballardin e a lui va tutta la mia solidarietà e vicinanza».

Grande prudenza anche da parte della minoranza consiliare. «Prima di dare un giudizio vogliamo vedere bene tutte le carte - dichiara il capogruppo Simone Cerini - conosco Ballardin da trent’anni; è una persona che rispetto anche se la pensiamo all’opposto a livello politico». Con un sindaco agli arresti domiciliari è inevitabile che l’attività amministrativa del Comune di Brenta, benché Ballardin sia indagato in quanto presidente di turno dell’Unione, possa subire dei contraccolpi. «E’ prematuro affrontare questo argomento - conclude Cerini - vediamo quali decisioni prenderà il sindaco; non siamo giustizialisti». Grande sorpresa per l’arresto del proprio presidente anche nell’Unione del Medio Verbano. Il consiglio composto dai sindaci si riunirà in sessione straordinaria venerdì. «I cittadini stiano tranquilli perché la polizia locale prosegue il suo servizio - afferma il sindaco di Monvalle Franco Oregioni - lasciamo che la magistratura faccia luce sulle zone d’ombra laddove ve ne fossero». L’Unione dovrà probabilmente eleggere un nuovo presidente, che è un incarico a rotazione. «C’è grande amarezza - prosegue Oregioni - è una vicenda che sembra non finire mai; l’arresto mi sembra un provvedimento drastico rispetto a quanto viene contestato a Ballardin».

Solidarietà piena al sindaco di Brenta, che si è candidato anche alle ultime elezioni provinciali come consigliere, arriva dal segretario provinciale del Pd Samuele Astuti. «Come uomo delle istituzioni ripongo piena e totale fiducia nell’azione della magistratura - dichiara in una nota Astuti - mi auguro, a nome di tutto il Pd, che il sindaco Ballardin possa dimostrare appieno la propria estraneità ai fatti contestati e riprendere ad amministrare il proprio Comune in serenità». Interviene anche Matteo Bianchi, segretario provinciale Lega Nord: «Siamo garantisti. Non si mettere alla gogna una persona prima che possa difendersi. No alle sentenze di condanna preventive sulla base di un’inchiesta della magistratura» .

Durissimo invece il Movimento Cinque Stelle lombardo. «Il Pd, detto “partito doppia morale”, registra oggi un nuovo arresto» affermano in una nota i senatori lombardi Vito Crimi, Bruno Marton e Giovanna Mangili.n Matteo Fontana


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