La sera in cui crollò la cupola della basilica di San Vittore

La sera in cui crollò la cupola della basilica di San Vittore

I fatti che caratterizzarono la storia di Varese, raccolti ed esposti sinteticamente. Un’opera senza precedenti, che fa de “La Varese Nascosta” un vero e proprio faro di cultura del territorio

Conservare la memoria, proponendo una vera e propria raccolta di episodi significativi, che ricordano molto gli Annales Maximi dell’antica Roma.

Questa l’opera di Paolo Musajo Somma, che all’interno de “La Varese Nascosta” propone i suoi “Salti nel tempo”, raccontando, dopo un’accurata ricerca, alcuni dei fatti più salienti, o delle curiosità, della storia della Città Giardino.

Episodi caduto nel dimenticatoio, che grazie all’opera di Musajo Somma possono tornare a far parte della conoscenza popolare.

Come il crollo della cupola di San Vittore, che in pochissimo conoscono.

Salto nel tempo - n.541

Il 23 novembre 1591, ore 21, un grande boato scuote la città di Varese, crolla la cupola di San Vittore che era in costruzione. La chiesa sventrata rimane tragicamente divisa in due parti.

L’accesso alla Basilica era ancora possibile durante i lavori e solo per miracolo nessuno morì nel crollo. I devoti ritenevano che la “Madonna del Coro” fosse intervenuta a proteggere la chiesa ed i suoi fedeli.

Qui (nella foto centrale tra le due pagine, ndr) la pianta del 1580 antecedente i lavori coordinati dall’Arch. Giuseppe Bernasconi.

Varese è sempre stata una terra dalla grande passione sportiva. E parlare di Giro d’Italia esalta subito gli animi.

Salto nel tempo - n.542

È giunto a quota 100... ma cosa accomuna il Giro d’Italia a Varese? Facile, il Primo Giro d’Italia del 1909 (anno in cui nasceva mio nonno Enrico...). Dopo la Milano Sanremo a vincere il Primo Giro d’Italia fu infatti Luigi Ganna nato ad Induno Olona nel 1883, morto a Varese nel 1957.

A Luigi Ganna è intitolato il “dimenticato” Velodromo di Varese all’interno dello Stadio Franco Ossola.

Varese è una terra dalla grande storia, come ci ricorda Musajo, ma spesso la memoria di molti è veramente troppo, troppo corta.

E negli scorsi decenni le istituzioni della città non hanno fatto molto per poter conservare questa memoria.

Salto nel tempo - n.544

Il culto mariano a Varese è sempre stato presente e forte. Dopo la cappella della Madonna del Rosario sempre in San Vittore, nella navata opposta, venne realizzata la cappella dell’Addolorata.

Il miracolo dell’Addolorata si manifestò il 30 maggio 1678 in pieno giorno quando tre stelle luminose apparvero in cielo per tutta la processione nel borgo di Varese. Un miracolo pubblico al quale assistettero tutti. Da allora sulla statua dell’Addolorata sono posizionate tre stelle che nel 1907 vennero sostituite con nuove in foglia d’oro.

Qui (sotto l’articolo, ndr) una foto direi “piuttosto recente” (visto il mezzo usato) di una processione dalla Basilica di San Vittore.

I Salti nel tempo di Musajo sono qualcosa di geniale, e rappresentano uno dei quei fulcri attorno ai quali si costruisce, giorno dopo giorno, la comunità de “La Varese Nascosta”.

Fulcri che nascono e crescono grazie al lavoro, alla curiosità, alla passione di tutti i suoi membri. E che noi abbiamo intenzione di valorizzare.


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