Lampioni impazziti in stazione a Busto: accesi di giorno, spenti di notte
Lampioni accesi di giorno...

Lampioni impazziti in stazione a Busto: accesi di giorno, spenti di notte

Il problema dell’illuminazione a singhiozzo era già stato denunciato nelle scorse settimane dall’edicolante della stazione, Ivan Forestieri

Lampioni pazzi alla stazione centrale Fs: accesi di giorno e spenti di notte. «Qualcuno si faccia carico del problema e lo risolva» l’appello dell’edicolante Ivan Forestieri.

Un’altra magagna, l’ennesima, per lo scalo ferroviario di piazza Volontari della Libertà, che pure è uno dei primi cinque per numero di biglietti staccati in direzione Rho Fiera, la stazione di Expo 2015, nell’ultimo mese e mezzo. Il problema dell’illuminazione a singhiozzo era già stato denunciato nelle scorse settimane dall’edicolante della stazione, il mai domo Ivan Forestieri. Con l’arrivo dei mesi freddi, i lampioni spenti all’interno e all’esterno dello scalo rappresentano un problema di sicurezza non da poco, sia per i pendolari che rientrano dopo il tramonto (e che magari sono costretti a stare sul piazzale ad aspettare l’arrivo degli autobus), sia soprattutto per i visitatori di Expo, che arrivano a rientrare in stazione anche tardi la sera. Ma quello che è successo tra domenica e lunedì ha dell’incredibile, tutto documentato puntualmente dallo smartphone di Forestieri. Perché domenica pomeriggio, con il sole che entrava dalle vetrate, nell’atrio della stazione centrale Fs c’erano le lampade accese, mentre lunedì sera, dopo le 19, calata la sera, le lampade all’esterno della stazione erano spente. Come se tutto funzionasse alla rovescia. Una contraddizione clamorosa, che Forestieri non tarda a far notare. «Se i responsabili delle Ferrovie dello Stato me lo permettono, posso indicare loro dove andare a procurarsi dei semplicissimi timer per regolare l’accensione delle luci, in modo tale da illuminare di notte quando serve e quando gli utenti della stazione lo richiedono, e non di giorno quando rappresenta solamente un assurdo spreco di risorse.
Ci sarebbe da riderci sopra, se non fosse che la storia dei “lampioni pazzi” è solo l’ultima di una lunga serie di problematiche che interessano lo scalo di piazza Volontari della Libertà. Dal degrado nell’ex scalo merci Hupac alle barriere architettoniche per i disabili in carrozzina, che non hanno più modo per raggiungere i binari più lontani, problemi già più volte denunciati dal custode del rifugio per i senzatetto Dario Merlotti, fino alla carenza di parcheggi e illuminazione e alle inefficenze del deposito di biciclette, dove i furti sono sempre frequenti. Eppure, nel corso degli anni, nonostante i problemi di interlocuzione con le società Ferrovie dello Stato da parte del Comune, qualcosa si era mosso: dalla concessione degli spazi per il rifugio dei clochard alla soluzione del problema delle toilette, tornate a disposizione anche se su richiesta delle chiavi al capostazione.

... e spenti di notte

... e spenti di notte


© RIPRODUZIONE RISERVATA