Maglia, automobili e scrittura. Premiata la biologa dalle mille vite
Lia Adornato, una vergiatese dalle mille anime

Maglia, automobili e scrittura. Premiata la biologa dalle mille vite

Lia Adornato e le sue anime sempre in evoluzione. Ora in bacheca c’è anche un premio

Lia Adornato, vergiatese, ha vinto un concorso letterario nazionale partecipandovi quasi per gioco. A dicembre debutterà sul blog dei Magliuomini con la sua rubrica “Jacquard Attack” (http://www.magliuomini.it/articoli/redazione) a dimostrazione che tutto (o quasi) è possibile. E se, a volte, scrive di maglia per il puro gusto di farlo, porta intanto avanti una start up eco-automobilistica (mezzogiusto.it) contro ogni pregiudizio che una donna possa saperne meno di un uomo in fatto di motori.

Una donna speciale

È una biologa, Lia Adornato, ma non fa la biologa per una serie di vicissitudini che la vita le ha messo di fronte: dipinge, scrive, confeziona maglieria e istruzioni per Ideadonna Editore. Si reinventa in continuazione, ma non a casaccio.

Prima di vincere la prima e la terza edizione del concorso letterario nazionale “Il colore delle donne”, ha realizzato un libretto sul suo cane, di cui va particolarmente fiera, che si chiama “Due amiche mezza lupa”. Scrive su un blog «“poco serio” (Macedonia by Joefalchetto & Lynx http://joefalchetto.blog.tiscali.it )» come lei stessa si diverte a dire. Blog che, però, ha già superato i 390 mila contatti.

Il tema del concorso letterario che l’ha vista protagonista riguardava i vissuti, l’immaginario e la realtà della vita delle donne.

“Con gli occhi di Ada”

Organizzato da Anankelab, casa editrice torinese, “Il colore delle donne” (questo il titolo del concorso) ha visto Lia Adornato vincitrice della prima e terza edizione, con pubblicazione del racconto, ma anche la seconda edizione è stata particolarmente interessante per la vergiatese che, in uno scritto a 16 mani di 8 autrici donne, presentato al Salone del libro di Torino l’anno scorso, si è cimentata nella leggenda locale.

Ne è uscito “Con gli occhi di Ada”, ispirato alla leggenda di Orino, in provincia di Varese, che racconta di una donna uccisa dal marito la quale si manifesterebbe nei boschi attorno alla rocca del paese.

Dalla narrazione alla rappresentazione pittorica, Lia ha esposto al MIIT di Torino, in concomitanza con il Salone del libro, il suo dipinto “Il risveglio”, ispirato dallo stesso racconto e inserito nel catalogo della mostra “VISIONI – VISIONARI. Arte contemporanea e creatività nuove speranze per il Futuro”.

Da ultimo, finora, la vittoria anche all’edizione 2016 dello stesso concorso di Anankelab, stavolta sulla genitorialità, con un lavoro, “Motore a curvatura”, dedicato all’amica del cuore: «È uno scritto sulla vita che cambia, con due amiche che se la raccontano, sedute sui gradini del rifugio per anziani sodali che hanno creato» spiega Lia che può essere incontrata e conosciuta anche mediante la piattaforma di lettura online gratuita Yeerida.


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