«Malpensa Express, soluzione a metà»
Arriva uno spiraglio sul futuro della fermata del Malpensa Express a Busto

«Malpensa Express, soluzione a metà»

Raffaele Cattaneo lancia l’idea: «Mantenere la fermata a Busto soltanto per le corse dei pendolari». Un invito al pragmatismo: «Evitiamo i piagnistei: alle Nord solo il 10% degli utenti sale su quel treno»

BUSTO ARSIZIO - Caso Malpensa Express, Raffaele Cattaneo mette sul tavolo una possibile soluzione: «Ripristinare la fermata di Busto Nord solo per le corse dei pendolari. Questa è una richiesta che può ottenere una risposta positiva».
Ospite del Lions Club Busto Arsizio Europa Cisalpino giovedì sera all’Idea Verde per discutere di Expo 2015 e delle ricadute per il territorio, il presidente del Consiglio regionale Cattaneo non si tira indietro dal fuoco di fila di domande sul caso che sta infiammando Busto da più di una settimana, la soppressione delle fermate alla stazione delle Nord del treno “diretto” per Milano Cadorna.

«La vostra battaglia ha senso»

Lo ha fatto senza peli sulla lingua: «Capisco il problema, che deriva dal fatto che il Malpensa Express ormai viene utilizzato come un treno pendolare - spiega Cattaneo, che rivendica di aver contribuito all’istituzione della fermata di Busto Nord del Malpensa Express quando era assessore regionale alle infrastrutture - credo che abbia senso una battaglia per chiedere il ripristino delle fermate negli orari di punta, quelli dei pendolari, mentre alle 4 del pomeriggio se il “diretto” per Cadorna non ferma a Busto non sarà un grave problema. Se la richiesta a Trenord è questa, sono pronto ad appoggiarla, e penso che sia una risposta che si possa anche ottenere».
Difficile invece pensare ad una retromarcia su tutta la linea da parte della compagnia ferroviaria: «Il mio invito è a sgomberare il campo da eccessive enfatizzazioni e tornare a sostenere il problema con soluzioni ragionevoli - l’appello del presidente del Consiglio regionale - altrimenti il rischio è che si trasformi in un piagnisteo, e in quel caso non riconoscerei più Busto Arsizio, lo dico da varesino».

«Non è lesa maestà»

Un invito al pragmatismo, per portare a casa una soluzione di compromesso in linea con le esigenze dei pendolari. Perché se la soppressione della fermata «a Busto Arsizio viene percepita quasi come lesa maestà», fa notare Cattaneo, «i dati di Trenord dicono che su ottomila pendolari al giorno che si muovono tra Busto Arsizio e Milano sono solo ottocento quelli che salgono sul Malpensa Express. Parliamo del 10% dei pendolari bustesi. Con il nuovo orario vengono soppresse undici corse, in base alla volontà delle Ferrovie dello Stato di spostare l’asse dei collegamenti su Malpensa dalla stazione di Cadorna verso quelle di Porta Garibaldi e Centrale, per avere un più facile accesso ai collegamenti con il resto della Lombardia e dell’Italia. Io non condivido la soppressione, ma capisco la scuola di pensiero che sostiene la scelta di spostare il traffico su Garibaldi».
Una decisione che, sottolinea Cattaneo che è anche un esponente di spicco del Nuovo Centrodestra, «è stata presa da Trenord. In questa faccenda devo dire che il ministro Maurizio Lupi non centra niente».


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