Monossido all’ora di pranzo  Intossicati mamma e figli
I soccorsi rapidi e le cure dei medici hanno evitato conseguenze peggiori (Foto by archivio)

Monossido all’ora di pranzo

Intossicati mamma e figli

Dramma sfiorato a Ispra: famiglia finisce in camera iperbarica

I due bimbi, di 7 e 3 anni, sono stati i primi a sentirsi male

ISPRA - Una famiglia è rimasta intossicata dal monossido di carbonio ieri a Ispra: in ospedale sono finiti la mamma di 38 anni e i due figli di sette anni, il maschio, e la bimba di tre anni. Per fortuna le loro condizioni non sarebbero gravi, ma si sono vissuti momenti di grande paura. I fatti si sono svolti intorno all’ora di pranzo in un’abitazione di via Matteotti a Ispra.

La mamma stava pranzando con i due piccoli in cucina, quando a un certo punto per motivi ancora in fase di accertamento dalla caldaia è fuoriuscito il monossido. La sostanza sprigionata dall’impianto, che potrebbe aver accusato un guasto, si è diffusa rapidamente all’interno della cucina, intossicando l’ambiente nel quale si trovavano il genitori con i bambini.

Accasciati al suolo

I piccoli sono stati i primi ad accusare i sintomi da avvelenamento da monossido. Nel giro di pochissimi secondi, infatti, i due fratellini si sono accasciati, mentre la mamma ha avuto la prontezza di riflessi di aprire subito la finestra della cucina facendo entrare aria fresca. Dopo aver arieggiato la casa ha contattato i mezzi di soccorso del 118 che in un attimo hanno raggiunto via Matteotti.

I paramedici hanno prestato le prime cure sanitarie ai piccoli intossicati. Con il passare del tempo le loro condizioni sono via via migliorate, ma per evitare complicazioni sono stati trasferiti all’ospedale del Ponte di Varese. Dopodiché sono stati sottoposti ai trattamenti previsti in questi casi alla camera iperbarica di Laveno Mombello.

Sul posto anche i carabinieri

Quello che doveva essere un tranquillo pranzo in famiglia si è trasformato in un pomeriggio di grande paura che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più devastanti, ma per fortuna la mamma che si trovava con i piccoli ha capito subito quale fosse il problema e in maniera molto tempestiva ha cambiato aria agli ambienti rigenerando il clima altamente tossico che per alcuni minuti si è respirato in cucina. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti, oltre al personale sanitario e ai vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Angera, coordinati dai colleghi della Compagnia di Gallarate. I militari hanno raccolto la testimonianza dei fatti in modo da chiarire con precisione la dinamica.

Una perizia tecnica sull’impianto definirà con esattezza le cause della fuoriuscita del monossido dalla caldaia. Purtroppo con l’inverno questi incidenti sono molto diffusi e possono avere conseguenze anche mortali: motivo per cui la manutenzione degli impianti deve essere effettuata con grande attenzione e puntualità in modo tale non scongiurare tragedie.


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