Nel cibo per gatti un chilo di marijuana
Marijuana impacchettata

Nel cibo per gatti un chilo di marijuana

Presi a Brezzo di Bedero due corrieri della droga: i due sono italiani, ma residenti in Svizzera

Cibo per gatti alla marijuana: arrestati due corrieri con un chilogrammo di droga nascosto in auto.

In manette sono finiti un uomo di 41 anni e una donna di 34, entrambi italiani, ma residenti in Svizzera. A bloccarli sono stati i militari della Guardia di finanza di Luino, che hanno fermato la loro utilitaria a Brezzo di Bedero per un controllo.
Incensurati e insospettabili, i due hanno mostrato segni di nervosismo. Piccoli gesti, come buttare uno sguardo guardingo all’altro, parlare in tono affettato. Segnali che sarebbero sfuggiti ai più, ma non agli occhi esperti dei finanzieri che, insospettiti, hanno perquisito in modo approfondito l’auto.
Trovando quel sacchettone per cibo per animali. Almeno così diceva la scritta multicolor stampata sull’involucro, con tanto di foto di un tenero cucciolo pronto a tuffarsi sulla ciotola. Qualcosa però ha solleticato i militari: la consistenza al tatto, l’assenza del rumore inconfondibile che le crocchette per animali fanno quando il sacchetto viene sbattuto.
Hanno visto giusto. Dentro l’involucro era nascosto un chilogrammo di marijuana, sul mercato un valore di circa 10mila euro una volta spacciato. Droga diretta al mercato italiano, probabilmente al mercato varesino.
Con il loro gradimento i consumatori, in particolare i giovanissimi (spesso minorenni), che popolano il mercato varesino dello spaccio, hanno fatto della marijuana lo stupefacente principe da utilizzare soprattutto durante i fine settimana.
Per i due corrieri sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Il 41enne è in carcere ai Miogni, la donna è stata accompagnata nel carcere femminile di Monza.
L’indagine delle Fiamme Gialle è ora concentrata nell’accertare da dove i due abbiano preso l’ingente quantitativo di droga. E quale dovesse essere la destinazione finale. In sintesi se i due volessero spacciare direttamente, oppure se la droga fosse destinata a una rete di piccoli pusher.


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