Nel presepe dei bimbi arriva un alieno
Alcune delle statue del presepe, realizzate dalle famiglie dell’asilo utilizzando soltanto materiali riciclati

Nel presepe dei bimbi arriva un alieno

L’asilo di via San Giusto ha realizzato una Natività specialissima, che è un invito all’accoglienza. Tra le creazioni delle famiglie anche un extraterrestre: «Portiamo a Gesù qualcuno da salvare»

VARESE - Giubiano ora ha il suo presepe. Un presepe speciale - realizzato dai bimbi dell’asilo Malnati, Macchi, Nidoli di via San Giusto 21– dedicato all’accoglienza, nel quale c’è anche un alieno arrivato dallo spazio.

Come ha fatto ad arrivare lì un extraterrestre? Le maestre dell’asilo hanno invitato le famiglie a realizzare, con materiali di riciclo, un personaggio.

Non un «classico» pastore, ma un personaggio «da portare per mano verso Gesù».

Ci sono italiani e arabi

Via libera alla fantasia usando bottiglie di plastica, vasetti di yogurt, stoffe, lane, materiali disparati. Tutto seguendo una indicazione: le statuette dovevano essere alte minimo 50 centimetri in modo da poter essere ben visibili.

«Sono arrivate bellissime statue – conferma la coordinatrice della materna Francesca Vecchi – Ci sono bambini che vogliono portare animali, persone che vogliono portare se stessi, angeli che raffigurano i bimbi morti in mare, perché i bambini dell’asilo hanno ben in mente cosa succede durante le migrazioni. Nel presepe ci sono italiani e arabi, e c’è persino un alieno con tre occhi».

L’asilo, proponendo il presepe dell’accoglienza, ha voluto lanciare un messaggio in linea con il Giubileo, che è anche una sfida: «Portare da Gesù una persona da salvare». Il significato, però, è più ampio e si lega alla metodologia adottata dall’asilo, che è lasciare spazio alla creatività in ogni attività.

Tutto il rione lo potrà guardare

Tra le statue più originali c’è quella costruita da due genitori che fanno i medici usando un guanto da chirurgo, due siringhe grosse al posto delle gambe e due piccole al posto delle braccia.

Stupendo anche l’angelo, costruito usando come base un vecchio lampadario.

Il presepe è stato inaugurato ieri, alle 15, nel giardino dell’asilo. Ogni famiglia ha potuto posizionare la sua statuetta dove meglio credeva. Poi il presepe, nel quale c’è anche un fiume di cellofan che pare acqua, è stato illuminato: adesso tutto il rione può guardarlo.

Con il presepe è tutto davvero pronto per la festa di Natale - che si svolgerà oggi alle 16 - sul tema «cosa vuoi augurare a mamma e papà». Sono stati i bambini, con i loro desideri, a decidere come organizzare la festa.

«Abbiamo chiesto ai bimbi cosa augurassero ai loro genitori. Tanti bambini hanno risposto che l’augurio più bello è stare tutti insieme, in famiglia a giocare. Quindi abbiamo dedicato la festa al tempo che si trascorre in famiglia» spiega Francesca Vecchi, sottolineando come la famiglia oggi sia qualcosa da proteggere e da valorizzare, perché sono i bimbi i primi a sentirne l’esigenza.

Fare i biscotti e allestire l’albero

Genitori e bambini si alterneranno su un palco e si cimenteranno con le attività più frequenti durante le feste di Natale, come fare i biscotti, l’albero di Natale, il montaggio di Babbo Natale e delle renne.

La ricetta dei biscotti è stata studiata dai bimbi, assaggiando le diverse spezie (anice, cannella, chiodi di garofano, noce moscata).

Alla fine, per tutti ci sarà una sorpresa in perfetto stile natalizio. Solo una dritta: genitori schiaritevi la voce e preparatevi a cantare.n


© RIPRODUZIONE RISERVATA