Omicidio Colombo, sfilano i testimoni. In casa macchie di sangue e una pistola
Il corpo di Colombo fu trovato nel novembre 2013 sepolto nel bosco

Omicidio Colombo, sfilano i testimoni. In casa macchie di sangue e una pistola

Udienza ieri in Corte d’Assise per il delitto di Casalzuigno. Compaiono nuove tracce. Un’amica di Cerutti: «Disse che sapeva come farsi rispettare. E impugnava un’arma»

Omicidio Colombo in Valcuvia: spuntano macchie di sangue e una pistola. Una teste durante l’udienza di ieri davanti alla Corte d’Assise presieduta da Anna Azzena ha spiegato:«Emiliano Cerutti (accusato dell’omicidio, ndr) aveva una pistola. L’ho vista una sera e l’ho anche tenuta in mano. Era una pistola vera». Levata di scudi dei difensori Marco Lacchin e Paolo Bossi che hanno domandato alla teste: «Quindi lei per fare questa valutazione è un’esperta di armi?».

Un giallo iniziato nel 2013

Roberto Colombo, 49 anni, invalido, sparì dalla sua abitazione di Cariola, frazione di Casalzuigno il 23 settembre 2013. Da subito quella sparizione apparve misteriosa. Nel novembre dello stesso anno il cadavere di Colombo fu trovato sepolto nei boschi intorno a Cariola: l’uomo era stato ucciso con due colpi di pistola, uno all’addome l ’altro alla testa quasi fosse un’esecuzione. Mani e piedi erano stati legati, il corpo era stato avvolto in un telo di plastica prima di essere sepolto. Nel febbraio 2014 fu arrestato per l’omicidio Emiliano Cerutti, 37 anni, vicino di casa, ex amico ed ex socio nella coltivazione di marijuana di Colombo.

L’approfondimento su La Provincia di Varese in edicola giovedì 24 settembre 2015.


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