«Papà mi costringeva a guardarlo mentre faceva l’amore». Era tutto falso

«Papà mi costringeva a guardarlo mentre faceva l’amore». Era tutto falso

Il processo per corruzione di minore che ha visto sul banco degli imputati il padre del ragazzino, allora aveva dieci anni, si è chiuso con un’assoluzione

“Papà mi ha costretto a guardarlo mentre faceva l’amore”. Ma era tutto falso. Il processo per corruzione di minore che ha visto sul banco degli imputati il padre cinquantenne del ragazzino, che all’epoca dei fatti aveva dieci anni, e la nuova compagna dell’uomo, di 35 anni, si è chiuso con un’assoluzione. “Un’assoluzione con formula piena – precisa l’avvocato Elisabetta Brusa, difensore della coppia finita sotto accusa – Perché il fatto non sussiste. In sintesi non è mai accaduto nulla di quanto contestato”. Durante il processo era già emerso come il ragazzino, che oggi ha 14 anni e che ha raccontato il fatto alla madre, l’ex moglie dell’imputato, che ha poi fatto partire la denuncia, non fosse teste da considerarsi attendibile. L’adolescente è stato ritenuto «suggestionabile» da uno psichiatra incaricato di effettuare una perizia sulla sua capacità di testimoniare, anche a causa di un lieve ritardo mentale: per questo non ha testimoniato in aula, dato che la sua capacità di ricostruire fatti che lo riguardano era per lo specialista nominato dal giudice «significativamente compromessa». In aula sono invece stati ascoltati il fratello del ragazzino, che ha negato di aver assistito a rapporti sessuali tra il padre e la nuova compagna, i due imputati, che hanno rigettato ogni accusa, e la ex moglie del cinquantenne che da lui si è separata conflittualmente. La ex in aula ha aggiunto particolari sull’accaduto mai emersi prima come l’utilizzo di fruste e manette. L’assoluzione pronunciata dal giudice Anna Azzena, e chiesta anche dal pubblico ministero, conferma l’andamento processuale. Nessun abuso su minore è stato compiuto dalla coppia. Resta da capire perché il ragazzino abbia fatto lo strano discorso alla madre che ha poi sporto denuncia.


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