Pedemontana, si parte. Ma a metà
Forse a causa di ritardi nei collaudi, sabato aprirà solo la tangenziale di Varese mentre la tratta A di Pedemontana dovrebbe aprire sabato 31

Pedemontana, si parte. Ma a metà

Inaugurazione in due tappe per l’opera più attesa dal territorio: sabato la tangenziale, il 31 la tratta A. Dalla società nessun chiarimento sulla decisione, ma il responsabile non è il meteo. Ritardi nei collaudi?

VARESE - Inaugurazione in due trance per il primo tratto di Pedemontana. Verrà infatti celebrata la cerimonia di inaugurazione della tangenzialina di Varese sabato al mattino, mentre per vedere l’apertura della tratta A bisognerà attendere il 31 gennaio.
Nebulose le ragioni di questa scelta: da società Pedemontana, responsabile dell’organizzazione di questo appuntamento annunciato lo scorso 12 dicembre dal governatore Roberto Maroni, nessuna risposta. Di sicuro la motivazione di una possibile allerta meteo a causa di una probabile nevicata, legata al rinvio della data di apertura della tanto attesa infrastruttura comunicata nei giorni scorsi dalla società stessa, non ha a questo punto alcun fondamento.

Anche il Pirellone non parla

Dagli ambienti della Regione trapela, invece, che la decisione di scaglionare le due aperture dipenda piuttosto da un ritardo rispetto ai collaudi che devono essere eseguiti da Cal (Concessione autostrade lombarde), in parte avviati ieri e obbligatori per poter dare il via libera. Ma nessuno, nemmeno dal Pirellone, se la sente di confermare ufficialmente queste voci.
L’allarme era stato lanciato nei giorni scorsi da Legambiente Lombardia che, proprio riferendosi ai collaudi, aveva commentato: «Arriviamo sempre all’ultimo momento a effettuare controlli e autorizzazioni così importanti e decise dalla politica».
Autostrada Pedemontana Lombarda e soprattutto PedeLombarda, la società che ha realizzato la tratta varesina dell’opera, pare che abbiano atteso quasi un anno il collaudo ufficiale: sulla tratta varesina il nulla osta è arrivato, visto che il 24 il nastro verrà tagliato. Ieri è stata la giornata decisiva, quella che potrebbe essere definita “Pday”, Pedemontana day, durante la quale si sono decise le “sorti” di Pedemontana. Aprire o rinviare? Nel primissimo pomeriggio, si è svolto un incontro sulla questione tra Maroni e l’assessore regionale alla Mobilità e alle Infrastrutture, Alessandro Sorte.
Alle 17 il briefing tra Regione e le società che ruotano intorno a Pedemontana. Alla fine si è deciso per una soluzione a metà, così da smorzare eventuali polemiche sull’ennesimo rinvio. Il sentore che ci fosse qualcosa che stava bollendo in pentola aleggiava nell’aria già nei giorni scorsi: poco credibile (come già detto) la ragione di un’allerta meteo a cinque giorni dalla data di inaugurazione, inoltre nessuna delle autorità sino a ieri ha ricevuto un invito ufficiale per partecipare alla cerimonia.

Non sarà in pompa magna

Di sicuro quella del 24 non sarà un’inaugurazione in pompa magna come accaduto in occasione dell’apertura della Brebemi dove, al taglio del nastro, erano presenti, oltre al presidente Maroni e al presidente della Brebemi Francesco Bettoni, anche il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Giovanni Bazoli, il premier Matteo Renzi, i ministri alle Infrastrutture e all’Agricoltura, rispettivamente Maurizio Lupi e Maurizio Martina.
Per sabato mattina non vi è ancora la certezza che il ministro Lupi possa essere presente: al momento rimane una speranza perché non vi è ancora stata alcuna conferma della sua partecipazione. Probabilmente, trattandosi della tangenzialina di Varese e non della tratta A la sua presenza verrà sollecitata per il 31 di queste mese.
Dopo trent’anni di peripezie e di incertezze, l’attesissima infrastruttura lombarda sembra non essersi ancora liberata della cosiddetta “nuovoletta fantozziana” che l’ha “perseguitata” sin dagli albori.


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