Prevenzione prima della cura. Vale anche per i torrenti

Prevenzione prima della cura. Vale anche per i torrenti

Protezione civile e Comunità Montana puliscono il Viganella, limitando così i rischi idrogeologici ad Orino

ORINO - E’ noto come la prevenzione sia fondamentale nel contrasto ai fenomeni di dissesto idrogeologico, per evitare conseguenze serie per il territorio e per le persone che lo abitano.

Seguendo questo principio, i gruppi di Protezione Civile dei Comuni di Gemonio, Cocquio Trevisago e Azzio, con il coordinamento della Comunità Montana Valli del Verbano e dei rispetti Comuni, hanno svolto, nel fine settimana, un’operazione di pulizia del letto e delle sponde del torrente Viganella. Obiettivo del progetto, bonificare gli argini del corso d’acqua, riducendo i possibili rischi di esondazione e le criticità che il letto del fiume può creare nei tre paesi attraversati.

Il torrente Viganella nasce sopra a Orino, a 660 metri di altezza, su versante nord ovest del Campo dei Fiori; il corso d’acqua bagna i Comuni di Azzio, Gemonio, Cocquio Trevisago e Caravate, per poi immettersi nel tratto comunemente denominato Monvallina, gettandosi nel lago Maggiore dopo un percorso sinuoso di quasi tredici chilometri. Il Viganella interessa il territorio compreso tra il fiume Bardello e il torrente Boesio; molteplici sono state le criticità rilevate dai volontari della Protezione Civile durante l’operazione svolta sabato e domenica.

In molti punti del letto del fiume erano presenti piante cadute che ostruivano il fondo e in caso di forti piogge avrebbero potuto creare ostacoli al normale deflusso di acque; la presenza di una folta vegetazione riduceva l’ampiezza del letto del fiume. La presenza di alberi, che a causa dell’erosione delle sponde, presentavano radici scoperte col rischio di crollare nel fiume, la presenza di alberi pericolanti sulle strutture degli acquedotti, l’ostruzione totale del ponte di passaggio e del canale sottostante dovuto all’accumulo negli anni di detriti portati a valle e il deterioramento delle staccionate poste a protezione dei ponti di passaggio sul fiume.

Grazie all’intervento della Protezione Civile tutti questi problemi sono stati risolti e l’alveo è stato messo in sicurezza, scongiurando così l’eventualità di qualche incidente nel caso di eventi atmosferici avversi. «Un’operazione importante per la sicurezza dei nostri territori gestita in ogni minimo particolare dalla Protezione Civile dei nostri Comuni; grazie alla Comunità Montana per il supporto e la coordinazione del progetto» afferma Samuel Lucchini, sindaco di Gemonio. Il primo cittadino di Cocquio Trevisago Danilo Centrella si è complimentato «per l’ottima organizzazione dell’operazione, a dimostrazione della grande professionalità e disponibilità della Protezione Civile dei nostri Comuni».


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