Pronti a invadere la città 20mila alpini: il gruppo bustocco organizza l’adunata
Il manifesto ideato dagli studenti del liceo artistico

Pronti a invadere la città 20mila alpini: il gruppo bustocco organizza l’adunata

Sabato 17 e domenica 18 ottobre tanti momenti di festa intrisi di orgoglio e tradizione. In arrivo sezioni da Lombardia ed Emilia Romagna. «Legame forte con questa terra»

Tutto pronto per il raduno alpino del 2° Raggruppamento: nel fine settimana del 17 e 18 ottobre la città si prepara ad essere invasa da circa 20mila penne nere. «Sarà una ripetizione in piccolo dell’adunata nazionale» fa sapere Lorenzo Cordiglia, consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini. Il 2° Raggruppamento è uno dei quattro in cui sono suddivisi gli oltre 4mila gruppi alpini in Italia e all’estero, e comprende tutte le sezioni della Lombardia e dell’Emilia Romagna. Il 17 e 18 ottobre si ritroveranno tutte a Busto Arsizio per il raduno annuale.

Il Tarlisu con la penna nera

«Per noi è un avvenimento molto importante - sottolinea il presidente della sezione provinciale di Varese Luigi Bertoglio - In queste adunate si rinnova la tradizione dei nostri vecchi, che si ritrovavano per consolidare le amicizie nate sotto le armi, nei periodi di guerra o di naja. Ma parleremo solo di amicizia e solidarietà, non di guerra». Per il gruppo alpini di Busto Arsizio, capeggiato da Franco Montalto, un impegno notevole, ma gratificante e affascinante, perché la città per due giorni sarà letteralmente invasa dalle penne nere. «Quando gli alpini si mettono al lavoro, ogni ingranaggio va al posto giusto» ne è sicuro Lorenzo Cordiglia. Anche perché il gruppo bustocco sta preparando il raduno con grande meticolosità, «per far emergere la nostra storia e il nostro legame con la città», come ricorda Montalto. Infatti il manifesto ufficiale dell’evento, ideato da uno studente del liceo artistico Candiani, riporta l’inconfondibile Monumento ai Caduti di piazza Trento e Trieste, mentre come mascotte ufficiale dell’adunata è stata scelta la maschera di Carnevale della città, il Tarlisu con la penna nera. «Per la città è motivo di orgoglio ospitare il raduno e collaborare con gli Alpini - ammette il sindaco Gigi Farioli - sarà un’occasione di convivio, riflessione, orgoglio e appartenenza».

Doppia sfilata e teatro

Il clou del programma sono le due sfilate per le vie della città: una il sabato pomeriggio da piazza San Giovanni a piazza Santa Maria, con passaggio al Monumento ai Caduti di piazza Trento e Trieste e chiusura con il carosello della fanfara della Brigata Taurinense in armi; l’altra, alla presenza delle autorità, la domenica mattina con partenza dal Museo del Tessile, passaggio scenografico sul viale della Gloria e tribuna d’onore in via Milano, in pieno centro storico. Sarà tutto anche in diretta streaming. Sabato sera al teatro Sociale ci sarà invece un altro appuntamento speciale, che si incrocia con le celebrazioni per il centenario della Grande Guerra: in anteprima nazionale andrà in scena lo spettacolo teatrale “La grande guerra di Mario”, una coproduzione BA Film Factory su drammaturgia del bustocco Angelo Crespi e interpretata da Edoardo Sylos Labini e Debora Caprioglio.


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