Raccolta firme contro l’amianto «Abbiamo paura per la salute»
Una recente immagine della copertura dell’ex Aermacchi di via Sanvito

Raccolta firme contro l’amianto
«Abbiamo paura per la salute»

Via Crispi e via Sanvito in guerra con l’eternit all’ex Aermacchi. «Ormai è degradato, temiamo conseguenze. Il Comune intervenga»

VARESE - Amianto all’ex Aermacchi di via Sanvito: i residenti del quartiere insorgono e sono pronti a raccogliere le firme perché le coperture in eternit vengano rimosse al più presto.
Se abbandonato e sottoposto alle intemperie per lungo tempo e senza alcun tipo di manutenzione, l’eternit deteriorato sprigiona amianto, fibra pericolosissima per la salute i cui effetti negativi sull’organismo, di chi per anni lo ha inalato nell’aria, sono visibili solo a distanza di anni.
«Non per questo il problema deve essere sottovalutato o, come in questo caso, non considerato nemmeno – spiegano alcuni residenti di via Crispi che si sono fatti promotori della raccolta firme – Solo perché le conseguenze non si percepiscono immediatamente, non vuol dire che il pericolo non ci sia, anzi».
L’area dell’ex Aermacchi, ora di proprietà di Gianfranco Castiglioni, è per un terzo ricoperta di eternit, ormai in frantumi.
«Dalle finestre delle nostre case vediamo perfettamente lo stato delle coperture. Alcune sono addirittura crollate, altre sono rotte e l’amianto si sprigiona nell’aria ormai da decenni».
L’amministrazione comunale ha intimato più volte alla proprietà di effettuare i lavori di bonifica.
Un intervento da un milione di euro (l’amianto deve essere trattato con procedure particolari e molto costose prima di essere rimosso) che, adesso che la Casti Group è in difficoltà, difficilmente sarà eseguito dalla proprietà.

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